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Uno scheletro di 3.000 anni sarebbe la più antica vittima di uno squalo mai ritrovata

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Un gruppo di ricercatori di Oxford avrebbe risolto il mistero dietro la morte di un cacciatore il cui scheletro, risalente a 3.000 anni fa, è attualmente custodito all'Università di Kyoto, in Giappone. I resti sono stati rinvenuti nell'area di Tsukumo e gli studiosi, dopo aver analizzato le 790 ferite ancora visibili, sono arrivati alla conclusione che sia stato vittima di uno squalo, come riportato nei giorni scorsi dal Journal of Archaeological Science.

Alyssa White e Rick Schulting, due studiosi coinvolti nella ricerca, hanno dichiarato: "inizialmente eravamo in dubbio su cosa potesse aver causato un numero così elevato di ferite. I traumi sono soprattutto concentrati su braccia, gambe, addome e petto. Dopo uno studio approfondito abbiamo potuto escludere un attacco da parte di altri essere umani o di animali più comuni".

La svolta è arrivata quando hanno deciso di confrontarsi con l'esperto George Burgess del Programma della Florida per lo studio degli squali, che ha aiutato a trovare le conferme che servivano sull'origine delle ferite.


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