Hi-Tech

Google Fuchsia, dev kit basati sui vecchi Nest Hub in arrivo?

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Google Fuchsia fa progressi: il Bluetooth SIG ha certificato una variante del Nest Hub equipaggiata con il sistema operativo open-source in sviluppo ormai da anni. La documentazione recita, semplicemente, Fuchsia 1.0, al posto della solita piattaforma Cast su cui si basano gli speaker e display smart di Google. Da notare che il dispositivo registrato è un Hub di prima generazione: lanciato nel 2018 con nome Google Home Hub, poi rimarchiato Nest Hub un paio di anni fa. Proprio oggi, guarda caso, arriva in Italia il Nest Hub di seconda generazione.

Non è la prima volta che Fuchsia compare sul sito del Bluetooth: il relativo stack software, nome in codice Sapphire, era stato certificato poco più di un anno fa. Il numero di versione 1.0 potrebbe non essere del tutto corretto: magari fa riferimento alla release iniziale "M1" o Milestone 1, magari è un semplice placeholder. L'unico altro dettaglio degno di nota è che come pagina Web ufficiale del prodotto Google ha indicato il sito dove è ospitato il codice sorgente del sistema – naturalmente sezione dedicata al Bluetooth.

La storia di Fuchsia è pluriennale ormai. Si è iniziato a parlarne quasi cinque anni fa: il piano iniziale di Google era di sviluppare un sistema operativo open-source erede di Android, realizzato da zero completamente in-house e universale, in grado di adattarsi tanto ai gadget IoT e indossabili quanto ai più evoluti smartphone e laptop. In tempi più recenti, tuttavia, Google ha scelto di concentrarsi su prestazioni e sicurezza, tralasciando elementi di livello più alto come l'interfaccia grafica. Google ha anche iniziato ad accettare contributi al codice provenienti da fonti esterne, mentre fino a qualche tempo fa ci lavoravano solo i suoi stessi dipendenti.


CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE

Tags
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Close

Adblock rilevato

Disattiva il tuo AdBlocker