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Meloni sfida a Salvini a votare un ordine del giorno contro il coprifuoco

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

AGI – L’appuntamento è per le 21.15. I parlamentari di FdI, secondo quanto si apprende, si ritroveranno davanti palazzo Chigi per un sit-in che andrà avanti anche oltre le 22. Per sfidare il governo e dimostrare che “il coprifuoco è anti-costituzionale”. È dunque ancora battaglia sulla misura che il premier Draghi ha deciso di confermare.

Domenica il botta e risposta tra Letta e Salvini, lunedì Meloni rilancia la necessità di puntare a cancellare la norma. Oltre al sit-in si punta sull’ordine del giorno di domani e sulla mozione di sfiducia al ministro della Salute Roberto Speranza. “Vogliamo abbattere la misura simbolo che limita la libertà dei cittadini e l’uomo simbolo” che porta avanti la linea del rigore. Il coprifuoco – afferma il deputato Delmastro –  una misura illegittima, di guerra quando non siamo più in guerra. Siamo contro la variante vampiro che colpirebbe di notte…”.

FdI auspica che tutto il centrodestra converga per difendere “una battaglia che intanto punta a rendere effettivo l’orario dei ristoranti alle 22”. “Vediamo chi lo sosterrà e chi invece si schiererà ancora una volta in favore di una misura inutile e liberticida”, insiste il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. “Cosa succede alle 22? I clienti si autotrasportano a casa?”, si chiede Delmastro.

FdI sta facendo ostruzionismo anche sul decreto riguardo il rinvio delle consultazioni elettorali nel 2021. Ma è nelle prossime 48 ore che si prevede lo scontro in Parlamento. “Tutto il centrodestra avrebbe dovuto porre la condizione anti-Speranza alla nascita dell’esecutivo Draghi”, il ‘refrain’ in Fdi.

La Lega però non farà da sponda. “Le mozioni lasciano il tempo che trovano. Se si apre o se si chiude lo decide il governo, non gli ordini del giorno”, taglia corto Salvini che ha lanciato una petizione contro il coprifuoco (“Sono arrivati 60 mila no in 24 ore”) anche se considera “uno stimolo positivo” l’odg di Fdi.

Il segretario del partito di via Bellerio appoggia la posizione espressa due giorni fa dal ministro Gelmini: “Non puoi dire a un barista o a un ristoratore ‘torna a lavorare a cena, ma alle 21.59 fai alzare chi si sta bevendo il caffé”, argomenta, “il buonsenso va oltre il decreto e quindi se c’è un decreto che prevede il lavoro anche la sera, lasciamo lavorare questa gente che se lo merita“.

L’obiettivo dei ‘lumbard’ è eliminare la norma del coprifuoco entro i prossimi giorni: “Non siamo al governo per fare scena muta”, dice il ‘Capitano’ della Lega. Mentre FI media. La linea azzurra è che si deve attendere ancora due settimane, che se i dati lo permetteranno l’esecutivo dovrebbe cominciare a pensare perlomeno ad un allungamento del coprifuoco alle 23. E il capogruppo forzista a Montecitorio Occhiuto lancia una proposta: “Il governo riformuli l’Odg prendendo un impegno politico per rivedere il coprifuoco già a metà maggio. Tutta la maggioranza lo voterebbe convintamente”. 

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