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WhatsApp e il rischio cyberstalking causato dal tracking dello stato

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

È emersa una nuova criticità privacy di WhatsApp, a pochi giorni dalla scoperta che chiunque può causare la sospensione a tempo indeterminato dell'account di un altro utente conoscendo semplicemente il numero di telefono. Anche in questo caso non si può parlare di vera e propria vulnerabilità, quanto di un modo improprio di sfruttare alcune funzionalità che può trasformarsi in uno strumento molto utile per un cyberstalker.

Il blog di cybersicurezza di Traced illustra il fenomeno del tracking dello stato di WhatsApp, che viene spesso implementato in app e servizi Web facilissimi da reperire online. Google e Apple cercano di rimuovere app del genere dei rispettivi store, ma è molto più difficile tenerle lontane dal Web. Nella loro forma più elementare, questi servizi, sono in grado di rivelare l'ultima volta che un utente ha aperto WhatsApp, ma i più evoluti mostrano addirittura una notifica ogni volta che lo status cambia da online a offline, e viceversa; creano grafici, statistiche e contatori .

Questi servizi esistono perché WhatsApp permette a qualsiasi account di ottenere informazioni circa lo status di un altro account. Se questa informazione fosse riservata (o almeno limitata ai contatti conosciuti) il problema non si porrebbe; l'ideale sarebbe permettere all'utente di scegliere, come avviene per esempio con le spunte blu di lettura dei messaggi.


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