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'Sofa gate', la politica condanna Erdogan: 'è arrogante e maschilista' 

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

AGI – Condanna unanime della politica italiana al presidente turco Erdogan sul cosiddetto ‘sofa gate’: tutti i partiti, anche se con accenti diversi, si schierano in difesa della presidente della Commissione Ursula von der Leyen, lasciata senza sedia al ricevimento nel Palazzo di Ankara  e stigmatizzano l’atteggiamento del presidente turco, senza risparmiare critiche al presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, colpevole di non aver reagito allo sgarbo delle autorità turche nei confronti della presidente della Commissione. 

Tutti i partiti evidenziano l’atteggiamento sempre più distante di Ankara dai valori europei e molti tornano a mettere in discussione ogni ipotesi di avvicinamento della Turchia a Bruxelles. “La sedia di Von der Leyen diventa la bandiera dei valori europei e la vergogna di Erdogan”, scrive in un post il segretario del Pd, Enrico Letta. “Dispiace che non ci sia posto per la presidente della Commissione europea Von der Leyen ad Ankara, l’importante e’ che non ci sia posto per Erdogan a Bruxelles”, aggiunge Maria Elena Boschi, presidente dei deputati di Italia Viva.

 “Dopo l’uscita dalla Convenzione di Istanbul ci troviamo di fronte a un altro gesto inaccettabile di arroganza e maschilismo da parte di Erdogan”, è la posizione del M5S. “Sui diritti la Turchia non puo’ permettersi di tornare indietro”, aggiungono i pentastellati. 
    Commenti molto duri arrivano dal centrodestra: “I conservatori europei sono indignati dal trattamento riservato da Erdogan a Von der Leyen – dice Giorgia Meloni anche a nome dell’Ecr, il gruppo dei Conservatori europei all’Europarlamento – un affronto senza precedenti che tutti i governi degli Stati membri devono condannare con forza”. Meloni attacca anche “il comportamento del presidente del Consiglio europeo Charles Michel, che non ha fatto nulla per impedire questo oltraggio e si e’ piegato al diktat islamista di Ankara. L’Europa pretende rispetto”, conclude.  

“Lieto di vedere che un brutto gesto, una poltrona negata alla Von der Leyen, abbia finalmente fatto capire al PD e alle sinistre europee che Erdogan non e’ degno di poter dialogare con l’Europa. La Lega lo ripete inascoltata da vent’anni”, aggiunge il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli, esponente del Carroccio.
  “Quanto accaduto rappresenta un grave sgarbo politico – conclude il coordinatore nazionale di FI Antonio Tajani – Non e’ rimasta senza poltrona su cui sedersi solo una donna, ma la presidente della commissione Ue, ovvero una delle figure piu’ rappresentative delle istituzioni europee”. 

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