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Draghi vede le Regioni sul nuovo piano vaccinale 

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

AGI – Il nuovo piano vaccinale sarà l’oggetto dell’incontro di oggi pomeriggio tra il governo e le Regioni, al quale parteciperà anche il presidente del Consiglio, Mario Draghi. Lo ha confermato il ministro per le Regioni, Mariastella Gelmini, partecipando ieri sera alla trasmissione a Che tempo che fa su Rai3. All’incontro parteciperanno oltre alla stessa Gelmini, Fabrizio Curcio, capo della Protezione Civile, e il commissario per l’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo. 

“Vogliamo dare una cornice uguale per tutte le Regioni”, ha sottolineato Mariastella Gelmini, rivendicando come “norma di buon senso” l’ormai prossimo obbligo di vaccinazione per tutti gli operatori sanitari e sottolineando che “un governo di unità nazionale ha senso se crea unità non solo a Roma ma anche sui territori”. È un richiamo ad “attuare la Costituzione alle condizione date” quello che arriva dal ministro per le Regioni che inquadra il nuovo piano vaccinale facendo osservare che “il piano originario, del precedente governo, non è una polemica ma un dato di fatto, non chiariva quali fossero i servizi essenziali e c’erano delle lacune per cui le Regioni – ha osservato Gelmini – sono andate in ordine sparso”. Il ministro ha sottolineato: “Ci siamo assunti la responsabilità di decidere”, e ha indicato che è prioritario “il massimo della trasparenza, senza ‘furbetti'”.

Alla riunione, fissata per le ore 16, ha anticipato  il presidente dell’Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, “diremo che c’è bisogno di stringere i bulloni” alla macchina avviata per le vaccinazioni. Entro il 3 aprile, ha ricordato Bonaccini “arriveranno circa 4 milioni di dosi. Se sarà così possiamo fare tanto e bene. Non manca l’organizzazione, mancano le dosi”.

Il presidente Bonaccini, ha ribadito la comunione d’intenti con il governo per la riapertura delle scuole dopo Pasqua ma boccia eventuali ‘fughe in avanti’ di chi vorrebbe aperture più ampie. “E’ giusto – ha detto – che dopo Pasqua fino alla prima media si possa tornare a scuola. Le Regioni non possono allargare le maglie, ed è giusto, possono solo restringerle in alcuni casi”. Secondo Bonaccini comunque non ci saranno dissidi: “le decisioni le abbiamo prese sempre all’unanimità”.

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