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Google vuole rendere gli smartphone Android chiavi e portafogli digitali

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Android Ready SE Alliance è il nome di un nuovo consorzio, fondato da Google, che vuole rendere gli smartphone sempre più centrali nelle nostre vite – anche negli aspetti più delicati e importanti, che richiedono la massima sicurezza. Il consorzio punta a trasformare i nostri dispositivi in passaporti, carte di identità, patenti, chiavi di casa e dell'auto, portafogli e tanto altro ancora – e farlo seguendo uno standard comune, facile quindi da adottare e implementare.

Non è certo un interesse dell'ultim'ora per Google: il colosso lavora già da tempo allo sviluppo delle sue fondamenta, per esempio implementando, fin dal 2018, i chip di sicurezza Titan M sui suoi smartphone Pixel. Questi chip sono molto resistenti alla manomissione, e grazie alla funzionalità software chiamata StrongBox permettono di salvare informazioni cruciali in uno spazio di memoria virtualmente inaccessibile senza autorizzazione (fermo restando che nessun sistema è inviolabile: è solo questione di tempo e risorse).

In concreto, la Android Ready SE Alliance raccoglie tutti i produttori che sviluppano, producono e distribuiscono i Secure Element (appunto SE) come il chip Titan M per incrementare la conoscenza della soluzione e velocizzarne l'adozione. Google dice che ci sono già diversi produttori di smartphone Android pronti ad aderire all'iniziativa e coglie l'occasione di questo annuncio per rendere disponibile a tutti gli OEM proprio StrongBox.


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