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The Ancient Gods Part Two è la degna conclusione di DOOM Eternal

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

The Ancient Gods Part Two è la conclusione perfetta di quello che è probabilmente il progetto di maggior successo partorito da id Software dai tempi di Quake III Arena, o giù di lì. I ragazzi della software house texana sono riusciti a portare a compimento la trama della campagna single player in modo glorioso e appagante, pur con tutti i limiti che il genere “eroe d’azione spaccone più o meno solo contro tutti” impone, ma soprattutto hanno migliorato ulteriormente un gameplay che già era il fiore all'occhiello del titolo. Come abbiamo visto nella prima parte, non è semplicemente una collezione di mappe aggiuntive farcite da qualche cutscene, ma i nuovi avversari e la nuova arma speciale introducono meccaniche di gioco inedite, che costringono il giocatore a restare sempre sul chi vive, ottimizzare l’impiego del proprio arsenale e sudare ancora di più per conquistare la vittoria.

Come per la Part One, The Ancient Gods Part Two in concreto consiste di tre livelli, anche in questo caso belli ampi e dal design ineccepibile, più un quarto che tuttavia è “solo” il combattimento con il boss finale. Con la sua avventura che giunge alla conclusione, pare che il Doom Slayer non abbia più molto tempo per collezionare dischi e pupazzetti: qui si va dritti al sodo, e le fasi di esplorazione servono semplicemente a connettere le varie arene in cui si svolgono i combattimenti (e, più importante, a prendere dimestichezza con la mobilità aerea, tecnica essenziale per padroneggiare i livelli di difficoltà più impegnativi). Pochi segreti da scoprire, tranne l’occasionale vita aggiuntiva o le munizioni per il BFG.

DEMONI SEMPRE PIÙ AGGUERRITI

Fortunatamente, non è che ci sia tutto questo tempo per rimuginare: i combattimenti sono ancora più affollati, caotici e oltraggiosi di quelli della prima parte, che già rappresentavano un passo avanti notevole rispetto al gioco standard. Il grande pregio del gameplay è che non fa mai tempo a diventare troppo ripetitivo: id centellina sapientemente tutte le novità, come avversari e la nuova arma speciale, in modo da dare al giocatore giusto il tempo di assimilarle per poi aggiungerne un'altra. Tutto il sistema spinge il giocatore ad affinare la tecnica del cambio rapido di arma, e a trovare le migliori sinergie per massimizzare i danni e ridurre i tempi di caricamento. In altre parole: fare affidamento sulla rotellina centrale del mouse non è più sufficiente per dominare i livelli di difficoltà più alti.


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