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Stretta e ripartenza: Governo e Pd hanno la stessa 'agenda'

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

AGI – Un nuovo inizio, da un lato, e un ulteriore stringere i freni, dall’altro. Due indicazioni di marcia agli antipodi ma accomunate dal medesimo filo conduttore, la ripartenza. La giornata si apre dunque all’insegna dell’attesa, due vigilie che segnano una cesura rispetto al percorso sin qui compiuto.

Quella che riguarda tutto il Paese è legata alle decisioni per il contrasto alla pandemia che arriveranno dal Consiglio dei ministri. Nelle attese c’è un ulteriore giro di vite, e di limitazioni alle attività, per contenere l’impatto delle varianti del virus un pò ormai in tutte le Regioni.

L’attesa che attira le attenzioni della politica è relativa all’Assemblea Pd che, pare ormai certo, porterà Enrico Letta a succedere a Nicola Zingaretti alla guida del partito.

Il Consiglio dei ministri per le nuove misure Covid (con un decreto legge, non un dpcm) si terrà prima di mezzogiorno. Rischiano di essere 11 le Regioni ‘in rosso’: mentre Toscana, Umbria, Liguria e Puglia vanno verso l’arancione, resterebbero ‘gialle’ solo Valle D’Aosta, Sicilia e Calabria. La Sardegna dovrebbe invece rimanere ‘bianca’. In sostanza, si va verso una Pasqua blindata, fino alla scadenza naturale del dpcm.

Di fatto anche la ‘querelle’ sulle chiusure nel week end viene derubricata proprio per il peggioramento della situazione, anche se con il decreto dovrebbe, in ogni caso, cambiare il parametro, con l’automatismo dei 250 contagi settimanali ogni 100 mila abitanti. Nell’incontro di ieri tra governo e Regioni si è registrato, viene riferito, un clima di condivisione, anche sul nuovo piano vaccini.

Capitolo Pd. Rientrato a Roma in vista dell’Assemblea nazionale che, salvo sorprese, domenica dovrebbe incoronarlo nuovo segretario del partito, si attende che Enrico Letta sciolga la riserva, scadute le 48 ore di tempo che si era preso. Nicola Zingaretti ieri ha affidato a Facebook una sorta di lettera aperta all’ex presidente del Consiglio per ‘benedire’ il passaggio di testimone.

Oggi, durante UnoMattina, l’ex segretario dem conferma di vedere in Letta “la persona che in questo momento rimetterà al centro di nuovo la possibilità che il Pd si confermi il pilastro di una credibile alternativa alle destre in questo Paese”. “L’idea di un rapporto con M5s – annota – è stata sempre anche un suo punto di riferimento e di sostegno, sincerissimo e generoso, alla mia segreteria, così come l’esigenza di aprire una grande discussione”.

“Da lui ho avuto solo incoraggiamenti e suggerimenti. Ho una grande fiducia che finirà questo bombardamento quotidiano e immeritato”, è la battuta con cui Zingaretti torna a scolpire il clima interno che ha accompagnato la sua segreteria. 

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