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Palermo, nuove delusioni e scelte tecniche incomprensibili

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: SPORT

Su Palermo-Catanzaro 1-2 scriverò pochissimo, è tanto il fastidio e poca la voglia. La delusione è tanta, inutile nasconderlo. Speravamo tutti nella terza vittoria di fila del Palermo, che sembrava ed era a portata di piedi e avrebbe proiettato decisamente in avanti nella classifica i rosanero, ma soprattutto dal punto di vista psicologico e ambientale avrebbe creato intorno alla squadra uno scenario nuovo, con prospettive e motivazioni diverse.

Non è andata così, purtroppo. Questa rischia di essere la classica battuta d’arresto che in un campionato così complesso e “paludoso” come questo girone C della Serie C può tagliare le gambe. Apparentemente non pregiudica niente, visto che il Palermo resta in zona play-off al nono posto, intruppato in un blocco di squadre che parte dal Foggia sesto a quota 36 punti e arriva alla Casertana decima a quota 33 come i rosanero, tutte vicinissime e più o meno con le stesse chances. Ma è anche vero che quelle dietro non sono staccate di molto e ad esempio la stessa Viterbese, dodicesima a quota 29, se sabato sempre al “fetido” orario delle 12,30, a quanto pare nefasto per il Palermo, dovesse vincere contro gli uomini di Boscaglia, la truppa si allargherebbe e l’incertezza aumenterebbe.

Ma mettiamo da parte i conti, che lasciano il tempo che trovano perché la palla è rotonda e tutto può accadere, ogni tipo di previsione può essere stravolta. Due umili parole voglio scrivere sulla prestazione dei rosanero, a partire dalla formazione a mio avviso determinante, in quanto di nuovo squilibrata e per quanto mi riguarda incomprensibile. Prima però voglio fare un omaggio al gol di Roberto Floriano, vera perla da punto di vista tecnico, sfortunatamente inutile ai fini dei risultato.

Non ho capito, sinceramente, perché Boscaglia ha di nuovo cambiato le carte in tavola e ha schierato, contro un avversario che si sapeva essere solido, esperto e cinico, un centrocampo così bizzarro e francamente debole con il solo De Rose al suo posto a cercare di mettere ordine e accanto Luperini, vagante e sempre al disotto delle sue possibilità e un po’ il sempre generoso e prezioso Santana, un po’ l’inconcludente Kanoutè. Capisco che, a quanto pare, l’idea di riconfermare per due partite di seguito Martin anche dopo la buona prestazione di Torre del Greco al mister rosanero non va proprio e non ne comprendo i motivi; però a quel punto per dare consistenza al centrocampo avrebbe potuto utilizzare Palazzi, di cui si fida. Va beh, l’allenatore è lui e fa le scelte che vuole; però l’azione del gol del vantaggio del Catanzaro, con la squadra giallorossa che ha costruito senza alcuna opposizione o resistenza rosanero l’opportunità per Verna di trafiggere facilmente Pelagotti, vedendola e rivedendola dà la netta sensazione di un centrocampo e poi una difesa saltate con facilità.

Certo, il pareggio almeno ci poteva stare, Lucca non stato micidiale come le altre volte e non è riuscito a incidere sul risultato. Ma non mi sento di dire che il Catanzaro, apparso quadrato e combattivo e meritevole della sua classifica, abbia rubato nulla. E’ stato casomai il Palermo ad “aiutarlo”, con la predisposizione in campo e qualche errore di posizione sul gol di vincente di Martinelli.

Non ho altro da aggiungere, ripeto che c’è molta delusione e la sensazione che a questo punto sia difficile accelerare il cammino del Palermo verso posizioni di classifica più importanti. I valori della squadra sono quelli che ormai conosciamo, l’allenatore ha le sue idee e non le cambia.

E adesso sotto con la trasferta a Viterbo, che non sarà per nulla facile.

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