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Il Palermo ottiene la “fiducia”, meglio che al Senato. Le pagelle ironiche di A&F

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La colonna sonora dello stadio della Turris ci echeggia nelle orecchie facendoci rimpiangere il giorno in cui ci siamo innamorati di questo maledetto sport e abbiamo scelto il rosanero come colore del cuore! Con il motivetto nelle orecchie e la disperazione nel cuore, notiamo che Boscaglia rispolvera Martin che si piazza accanto a De Rose insieme a Broh e deve rinunciare a Santana, fermato dagli acciacchi dell’età.

Serve una vittoria a tutti i costi e Il Palermo parte fortissimo: dopo 2 minuti ci vuole una gran parata del portiere su colpo di testa di Rauti per negarci la gioia del gol. I rosa però non si arrendono e al 16’ segna il solito Lucca, ovviamente di testa! Bel cross di Martin, a dimostrazione e conferma che i piedi buoni contano ancora qualcosa, e portiere che va a farfalle, ne approfitta il lungagnone rosanero che mette dentro una palombella dolce dolce come una sfogliatella napoletana (rigorosamente riccia).

Il Palermo domina ma non si rende più pericoloso, la Turris comincia a farsi vedere in avanti e noi abbiamo paura. Timori che crescono quando vediamo Pelagotti fare una minchiata, cui fa seguito – onestamente – una discreta parata. Ma noi continuiamo a non essere tranquilli. E infatti il portiere rosanero, ancora sotto botta per la mega papera di Avellino, decide di farci dannare. Prima con una uscita a farfalle che si rivela solo il preludio al gol subito. Un tiro da fuori che anche uno dei vostri cronitifosi avrebbe preso di testa lo “buca” senza alcuna ragione apparente. Pareggio immeritato della Turris proprio allo scadere del tempo, “santioni” a go go sul divano, e tutto da rifare.

Nella sosta cerchiamo di rilassarci, sintonizzandoci sul dibattito al Senato sul governo Draghi e ci rendiamo conto che il livello è tale che è addirittura meglio la partita. E i fatti ci danno ragione perché, all’inizio della ripresa, Lucca decide di diventare l’idolo dei tifosi rosanero e sigla la seconda doppietta consecutiva, portando in vantaggio il Palermo. E noi in brodo di giuggiole (che non si sa cosa siano ma ci sta bene come luogo comune!).

La Turris prova a reagire ma trova sulla sua strada il neo entrato Marconi che decide di alzare lo scudo stellare di Reagan e non far passare più nessuno. Non succede praticamente più nulla e il fischio finale ci fa esultare per le due vittorie di seguito che non ricordavamo da quando eravamo capelluti e magri. Queste sono partite che si devono vincere e il Palermo lo ha fatto. La rincorsa verso le zone migliori dei playoff continua e noi non disperiamo! Forza Palermo!

Pelagotti 4 – Esce in maniera approssimativa almeno due volte e ci sembra non sia serenissimo. Lo conferma prendendo gol su un tiro quasi ridicolo in cui crolla sulle ginocchia come se gli avesse sparato un cecchino. Psicodramma.

Accardi 7 – L’autorevolezza con cui presidia la fascia è quasi commovente! Baluardo.

Palazzi 6 – Gli avversari si vedono poco e lui non fatica più di tanto. Mezzo servizio.

Somma 6 – Ci sembra sempre un filo spaesato, ma gli avversari non ne approfittano. Buono così.

Crivello 5,5 – Qualche cross in più delle ultime volte. Però continua a faticare. Diesel.

Martin 7 – Gioca interno a centrocampo e si muove molto. Copre e imposta e fa vedere che i piedi buoni servono sempre. Finalmente!

(dal 18’ s.t. Marconi) 9 – Fa un miracolo in recupero che vale un gol. The wall.

De Rose 7 – Ha dato ordine al centrocampo e gioca con una sicurezza impressionante. Fuori quota.

Broh 5 – A noi sembra sempre si trovi nel posto sbagliato al momento sbagliato. Sliding doors.

(dal 18’ s.t. Kanoute) 6 – Tiene la palla tra i piedi e fa passare tempo. Timer.

Rauti 5,5 – Ha una buona occasione all’inizio e poi non riesce a incidere più di tanto. Incompiuto.

(dal 31’ s.t. Peretti) s.v.

Lucca 9 – Non sappiamo come e neanche perché ma segna la seconda doppietta consecutiva. È in grande forma e se continua così possiamo venderlo anche a venti milioni di euro e risanare il bilancio. Quasi fenomeno.

(dal 24’ s.t. Saraniti) s.v.

Valente 5,5 – Corre un po’ “a matula” e non è lucido. Azzoppato.

(dal 1’ s.t. Floriano) 5,5 – Ci lamentiamo che ha sempre pochi minuti a disposizione. Ne ha di più ma non li sfrutta. Passapititto.

Boscaglia 6 – Il gioco è sempre lo stesso e a noi continua a non sembrare granché. Però almeno comincia a far giocare più spesso gente come Martin che ha i piedi buoni ma stava in panchina. Convertito.

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