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Arcoleo, auguri con dedica: “Scelsi Italiano, ora vedo lo Spezia… dei picciotti”

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: SPORT

Tanti auguri a Ignazio Arcoleo, simbolo rosanero da calciatore e da allenatore. Il protagonista dell’eroica cavalcata del Palermo dei picciotti in Serie B che fruttò il settimo posto in classifica oggi compie 73 anni. Nonostante il periodo di difficoltà imposto dalla pandemia, per il tecnico il diktat è sempre lo stesso: formare e valorizzare i giovani. Lui continua a farlo nel Ribolla con regole ferree di distanziamento.

Ma quando gli chiediamo di rispolverare i ricordi di quell’annata da oscar che mise sotto i riflettori calciatori rosa alle prime armi e ancora anonimi, la sua risposta non lascia spazio a dubbi: “Hai visto la partita vinta dallo Spezia contro il Milan? Ecco, i miei ragazzi erano come la squadra di Italiano: avevano la voglia di lavorare ed essere protagonisti“, afferma.

Quella dell’allenatore bianconero è un’impresa elogiata da tutti in settimana. Un piccolo miracolo simile a quello rosa che in quell’anno di B aveva una squadra inesperta ma dal grande valore umano. In effetti Arcoleo credeva in un calcio all’avanguardia che puntava sulla crescita di promesse poco conosciute. Era fondamentale una costante ricerca nelle serie inferiori e sapienza negli acquisti per trovare il colpo giusto e continuare a vincere mentre le altre spendevano fior di quattrini. “A Trapani non potevamo prendere i Ronaldo o i Messi di oggi. E neanche lo volevamo”. Con il presidente Bulgarella c’era infatti una visione comune sugli obiettivi. “L’abilità era quella di scoprire il valore dei giovani e di avere il coraggio di metterli in campo per conquistare degli obiettivi”. Due promozioni di fila e i playoff per la B.

E proprio l’attuale allenatore dello Spezia, Vincenzo Italiano, fu scelto da Arcoleo da giovanissimo quando giocava nella Partinicaudace. Una storia che ha dell’incredibile. Il Trapani, infatti, nella stagione 93’/94′ vinse il campionato grazie al contributo di un super Vasari (scelto l’anno prima proprio da Arcoleo) che proveniva dalla squadra di Partinico. L’allenatore Vassallo consigliò ai granata anche il centravanti Cervillera. “Era capocannoniere e andai a vedere come giocava, nel frattempo notai Italiano che mi piacque tanto come mezz’ala. Dissi che li prendevo tutti e due – prosegue Arcoleo -“.

La storia diventa paradossale perché la prima scelta, Cervillera, si fece male. “E quello a finire il percorso in prima squadra è stato… Italiano. Ha sempre avuto qualità ed è una bravissima persona”. Con lui, infatti, persiste un dolce rapporto d’amicizia. “Ci siamo visti a Trapani. Gli faccio spesso i complimenti per le vittorie”. Successi dello Spezia in stile Palermo dei picciotti.

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