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Xiaomi studia un sistema che segnala se la batteria dello smartphone si sta gonfiando

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Xiaomi è uno dei produttori che sta spingendo di più sull'innovazione legata alle batterie e all'alimentazione: se sul nuovo flagship Mi 11, presentato appena due giorni fa, la scelta della velocità di ricarica è stata più conservativa fermandosi a 55W, sui prossimi Black Shark 4 appena certificati in Cina invece dovrebbe implementare il supporto alla ricarica a 120W. E al di là di questo, negli ultimi giorni ha fatto molto discutere il concept di ricarica wireless a distanza (Mi Air Charge) presentato proprio dal colosso cinese (anche Motorola lavora a una tecnologia simile), e capace di alimentare lo smartphone anche a metri di distanza.

Non sorprende, quindi, che il brevetto di cui vi parliamo oggi abbia a che fare con le batterie, anche se affronta una questione più "banale", e tuttavia non meno importante, anzi. Al di là del naturale deterioramento, infatti, le batterie invecchiando presentano una criticità ben più pericolosa, in potenza: tendono a gonfiarsi. E quando questo avviene, non è detto che l'utente abbia modo di accorgersene facilmente.

Per questo Xiaomi ha studiato un sistema che riconosce l'insorgenza di rigonfiamenti non appena questi si manifestano, e ne segnala poi la presenza all'utente. Tutto ciò avviene grazie ad un circuito di rilevamento della corrente e ad una ceramica piezoelettrica collocata sul lato interno della scocca posteriore e rivolta verso la batteria, oppure al di sotto della batteria medesima. Il circuito a questo punto è in grado di rilevare un eventuale impulso condotto dalla ceramica piezoelettrica, che significherebbe un'espansione anomala della batteria.


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