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Barcode Scanner presa di mira sul Play Store, ma il bersaglio era un'app omonima

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Un caso piuttosto curioso sta facendo riparlare di Barcode Scanner, la prima app per Android che permetteva di svolgere quella che oggi ci sembra una funzione scontatissima e che fu pubblicata sul Play Store (all'epoca Android Market) ancora prima del lancio sul mercato del primo dispositivo con l'OS Google. In queste ore l'app sta subendo una massiccia campagna di review bombing: l'accusa è che un aggiornamento recente ha inserito adware intrusivo e fastidioso.

UNO SCAMBIO DI IDENTITÀ

Pare in realtà ci sia stato uno scambio di identità: appena qualche giorno fa, Malwarebytes segnalava proprio questo comportamento per un'app omonima, creata però da un altro sviluppatore, tale LAVABIRD LTD. Google l'ha rimossa con una certa velocità, e gli utenti che volevano "bombardare" l'app infetta hanno erroneamente colpito la Barcode Scanner originale, di ZXing. Fa sorridere leggere come nelle recensioni si citino "aggiornamenti recenti" che hanno peggiorato la qualità dell'app quando il Play Store indica come data di ultimo aggiornamento il 25 febbraio.

Nei suoi circa 13 anni di carriera, Barcode Scanner è sempre stata conosciuta per essere essenziale, immediata, efficace, e senza pubblicità o acquisti in-app. Diverso tempo fa è stata anche resa open-source. The Verge ha contattato Sean Owen, uno dei due creatori originali per sapere cosa ne pensasse di questo improvviso ritorno alla popolarità del suo software; ha detto di non essere per nulla preoccupato della propria reputazione, perché è chiaro che le accuse sono totalmente prive di fondamento e facili da smontare (basta guardare il codice sorgente originale). Non esclude tuttavia che il suo codice sia in qualche modo manipolato da app esterne attraverso il sistema di "intent" di Android.


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