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Il Palermo si affida a… Draghi per la svolta: ma spunta Fantozzi. Le pagelle ironiche di A&F

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: SPORT










Ci piace il Partenio. Ci ricorda gli anni ‘80, l’Avellino in Serie A, la danza sulla bandierina di Juary e noi siamo due inguaribili romantici. Il Palermo affronta una delle squadre migliori del campionato e Boscaglia, bontà sua, non tradisce le sue convinzioni tattiche nonostante gli scarsi risultati ottenuti fino da ora. La squadra è schierata allo stesso modo di mercoledì, con Broh al posto di Odjer, Doda al posto di Crivello a sinistra e il rientro di Saraniti al posto dello squalificato Lucca.

Il Palermo comincia con autorevolezza e quasi ci convince che possa essere una bella domenica ma ci tocchiamo subito nei bassifondi per scaramanzia. E in effetti l’impressione dura poco. Progressivamente gli irpini recuperano campo e la partita resta viva come un partito d’opposizione che decide di appoggiare il governo Draghi. Ma non succede praticamente nulla e quando l’arbitro fischia la fine del primo tempo uno dei vostri cronitifosi è mezzo addormentato e l’altro chatta come un disperato commentando i possibili provvedimenti economici del nuovo governo, sperando che sia introdotto l’obbligo di esonerare l’allenatore dopo un numero preciso di risultati negativi.

La sensazione resta sempre quella: alla fine non giochiamo neanche male ma per segnare ci vorrebbero mille anni e non ne avremmo neanche garanzia. Al 49’ succede quello che non ti aspetti. Mentre stiamo per decidere se aprire un Hudson Baby Bourbon o scolarci una damigiana di caffè, Pelagotti decide di rovinarci la domenica. Silvestri rinvia tanto per farlo da centrocampo e Pelagotti dorme tra i pali. Va avanti, poi indietro e intanto la palla rimbalza e prende gol ricordandoci il portiere dei film di Fantozzi nei campionati aziendali. Se non ci credete guardate il video. C’è da impazzire.

I rosa reagiscono come un inerme (finto) volontario russo alla sperimentazione coatta del vaccino sputnik e non creano una occasione manco per sbaglio. Non succede praticamente più nulla e il Palermo continua a non giocare nella speranza forse di conservare l’uno a zero. Non c’è un minimo di reazione e si percepisce una rassegnazione degna di un romanzo di Verga. Finisce con una sconfitta, immeritata per come è maturato il gol ma alla fine giusta vista la totale assenza di reazione dei rosanero. Se continua così saremo anche fuori dai playoff ed anzi consigliamo vivamente di cominciare a guardarsi dietro perché di stagioni così, finite con qualche amara retrocessione, ne ricordiamo più di una.

Insomma, è chiaramente un fallimento su tutta la linea e a questo punto è doverosa una riflessione anche sull’allenatore, che appare quantomeno confuso e non è in grado di trasmettere qualcosa ai giocatori che vanno in campo. Siamo disperati, chi l’avrebbe mai detto che per qualche momento abbiamo addirittura rimpianto gli anni di Ferrara e Polizzi? Forza Palermo (forse) e anche noi!

Pelagotti -10: Troppo facile dire “gollonzo”, degno di mai dire gol. Quelli facevano anche ridere mentre a noi è rimasto solo da piangere. Indecoroso.

Accardi 5: Anche lui sembra avere perso quella grinta e voglia di fare che aveva caratterizzato le ultime prestazioni. Siddiato.

(dal 39′ s.t. Crivello) s.v.:

Palazzi 5,5: Nel disastro generale tutto sommato non affonda come gli altri. Nel senso che non fa minchiate. Quasi sufficiente.

Somma 5,5: Vale quanto detto per Palazzi. Non ci ripetiamo (noi).

Doda 3,5: Non è chiaramente pronto per giocare in questa categoria. Buono per la D.

(dal 23′ s.t. Almici) 5: Confidavamo tanto nel suo rientro. Delusi (noi).

Luperini 3: Doveva essere il playmaker ideale per far fare il salto di qualità alla mediana rosanero. Sogno di mezza estate.

De Rose 6: L’unico che si guadagna la sufficienza mettendoci grinta, impegno e anche qualche bella intuizione tattica. Ma predica nel deserto. Ma chi glielo ha fatto fare.? Disperato.

Broh 2: Semplicemente inspiegabile che giochi sempre. Basta.

(dal 15′ s.t. Rauti) 4: Dovrebbe cambiare la squadra con il suo ingresso in campo. Cambia lui in peggio. Amletico.

Kanoute 2: Leggi Broh. Non ci ripetiamo. Senza parole (noi).

(dal 23′ s.t. Silipo) 4: vedi Rauti. Ci abbuttò ripeterci. Afoni (noi).

Saraniti 3: È vero che è più abbandonato di un parlamentare che non voterà la fiducia a Draghi. Ma è ancora più vero che lui non fa nulla per ricordare alla squadra che esiste. Capiamo anche perché non giocava più. Fantasma.

Valente 5: L’impegno e la voglia di provarci li mostra. Ma di fatto non conclude nulla. Inutile.

(dal 39′ s.t. Floriano) s.v.

Boscaglia 0: Non è chiaramente in grado di svegliare una squadra ormai abulica e tremebonda. La società non lo esonererà mai ma lui un “auto pensierino” potrebbe anche farlo. Almeno per la nostra salute. Supplichevoli (noi).

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LA CRONACA DEL MATCH

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