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Clubhouse bloccato in Cina: il social basato sulla voce ora è muto

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Clubhouse ha avuto vita breve in Cina: l'accesso al social network è stato bloccato così come purtroppo è avvenuto per altre popolari applicazioni sviluppate da aziende statunitensi. Il social più chiacchierato del momento stava conquistando popolarità anche in Cina, ma da oggi non è più accessibile, come testimoniano numerosi utenti su WeChat.

Effettuare stime sulla diffusione in Cina è complicato, anche perché l'app non era ufficialmente disponibile tramite l'App Store, ma per avere un parametro di riferimento basti pensare che la stanza dedicata ad un argomento tabù come la protesta di piazza Tiananmen del 1989 ha catturato l'attenzione di oltre 5.000 partecipanti prima del blocco. Il Guardian sottolinea come non mancassero discussioni su temi altrettanto scottanti e ancora più attuali, come i campi di detenzione degli uiguri, argomento vietato dal Governo cinese

Le caratteristiche peculiari di Clubhouse – accesso su invito e scambio di opinioni tramite messaggi vocali – si prestano a renderlo uno strumento utile per superare la censura del Governo di Pechino, che però non ha impiegato molto a rendersene conto e ad oscurarlo. C'è chi si riorganizza con servizi alternativi, chi prova ad aggirare i blocchi tramite VPN ma per ora il destino di Clubhouse in Cina è segnato e si temono ritorsioni contro chi vi ha preso parte.


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