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Avellino – Palermo 1- 0 LE PAGELLE / De Rose non basta, sprofondo “Pela”

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: SPORT


La sconfitta fa malissimo. Perché è figlia di un errore “impossibile” di Pelagotti (il gol del palermitano Silvestri è in realtà un rinvio da 55 metri), arriva dopo 50′ di gioco sicuramente buoni della squadra e ha determinato un crollo psicologico su cui bisogna riflettere. Così come mercoledì contro la Ternana, il Palermo gioca spesso meglio dell’Avellino, copre bene il campo e non rischia quasi nulla. Purtroppo non riesce a dare “peso” a questa superiorità e anche le conclusioni in porta sono pochissime. Ma la squadra aveva un tempo intero per reagire al gol regalato e invece si è squagliata come neve. E, pur con tutte le attenuanti possibili, è un problema grosso anche questo.

AVELLINO (3-5-2): Forte 6; Silvestri 6,5, Miceli 6, Illanes 6,5; Ciancio 6 (dal 36′ s.t. Ciancio s.v.), D’Angelo 6, Aloi 5,5, Carriero 6,5, Tito 5,5 (dal 30′ s.t. Adamo s.v.); Fella 5 (dal 23′ s.t. Bernardotto s.v.), Maniero 5 (dal 30′ s.t. Santaniello s.v.).

PALERMO (4-3-3): Pelagotti 2; Accardi 6 (dal 39′ s.t. Crivello s.v.), Palazzi 6,5, Somma 6,5, Doda 5 (dal 23′ s.t. Almici 5,5); Luperini 4,5, De Rose 7, Broh 4,5 (dal 15′ s.t. Rauti 5); Kanoute 5 (dal 23′ s.t. Silipo 5), Saraniti 5, Valente 6 (dal 39′ s.t. Floriano s.v.).

Pelagotti 2: Due voti in più perché nel primo tempo compie due parate non banali. Ma l’errore di valutazione sul gol di Silvestri è clamoroso, di quelli che se ne vedono uno a carriera. E non serve infierire, certi errori sono incommentabili, sono “disgrazie” calcistiche che avranno bisogno di tempo per essere smaltite.

Accardi 6: L’Avellino è forte e lui comprensibilmente decide di occuparsi solo della parte difensiva. Va a sinistra quando entra Almici. A calci e morsi la sufficienza la raggiunge.

(dal 39′ s.t. Crivello) s.v.:

Palazzi 6,5: Più gioca in quel ruolo e più trova le misure. Non è un difensore di ruolo ma ha i tempi e l’intelligenza per rendersi molto utile.

Somma 6,5: Ancora un passo avanti verso il recupero: sta meglio fisicamente, più concentrato e senza sbavature. Nel secondo tempo compie anche due coperture difensive complicate.

Doda 5: Il giudizio su di lui non può prescindere dal fatto che è ancora lontano da una condizione fisica ottimale e che viene impiegato sulla fascia sinistra: detto questo commette alcuni grossi errori di valutazione e le sue sortite offensive non sono fortunate.

(dal 23′ s.t. Almici)  5,5: Piazzato a destra, nel suo ruolo naturale. Ma deve ancora riprendere confidenza con il campo e dovrà passare del tempo prima di ritrovare il giocatore sicuro che era prima dell’infortunio.

Luperini 4,5: Arrivati al girone di ritorno non capiamo ancora quali compiti gli affidi Boscaglia, perché è certamente il giocatore più distante dal suo rendimento medio: recuperarlo – fisicamente o tatticamente – è un obbligo del Palermo.

De Rose 7: Il migliore in campo per distacco. La sola presenza a centrocampo dà ordine, in più ci mette dinamismo, intelligenza tattica ed è anche l’unico che prova la conclusione da fuori.

Broh 4,5: Per usare un gergo non calcistico si limita a fare “folla” a centrocampo. Ma ha la stessa utilità di una pensilina dell’autobus, non una sola giocata che si ricordi.

(dal 15′ s.t. Rauti) 5: Non incide sulla gara, quando entra in campo la squadra è ancora stordita. Però potrebbe fare qualcosa in più.

Kanoute 5: Parte benino, un paio di spunti e un contropiede con conclusione in diagonale. Come spesso gli capita la sua partita “termina” a metà primo tempo fino a rendere ineluttabile la sua sostituzione.

(dal 23′ s.t. Silipo) 5: Come per Rauti, entra in campo quando la squadra è devastata psicologicamente. Ma se vuoi guadagnare posizioni devi comunque crederci anche in queste condizioni.

Saraniti 5: La palla non la vede quasi mai. Non gioca titolare dalla gara con il Bari, avrà anche bisogno di recuperare il ritmo partita ma rispetto a Lucca – almeno quello delle ultime giornate – un passo indietro.

Valente 6: Ancora tra i migliori, perché riesce sempre a inventare qualche giocata e a tenere in allerta la difesa avversaria. Ma nei metri decisivi conferma scarsa confidenza con il gol e oggi il campo pesante non lo aiuta.

(dal 39′ s.t. Floriano) s.v.: Fra tutti i subentrati è quello che fa qualcosina, sebbene giochi poco più di sei minuti.

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