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Salvini apre a Draghi: "Sintonia sullo sviluppo del Paese"

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

AGI – La delegazione della lega ha ufficializzato il sostegno per la nascita del governo Draghi, nel penultimo appuntamento del primo giro di consultazioni del premier incaricato. “Sviluppo, cantieri, lavoro e imprese compatibili con la tutela dell’ambiente: penso che ci sia una una sintonia e sensibilità comune”, ha sintetizzato il leader leghista, Matteo Salvini, al termine dell’incontro, assicurando di aver trovato l’ex presidente della Bce “in forma, attento, propositivo”. “L’importante è che non sia il governo dei ‘no’. Se è il governo dei ‘no’, dei ‘fermi tutti’, degli ‘stop’, dei ‘non facciamo niente’ … ecco noi abbiamo già dato”, ha aggiunto.

Passo indietro sui nomi

Quando alla possibile squadra dei ministri, Salvini ha precisato: “Non abbiamo chiesto nè intendiamo chiedere posti. Lasciamo il professore Draghi scegliere la squadra. Semplicemente non accettiamo che altri dicano loro ‘no’ al primo partito italiano. Siamo sicuri che il professor Draghi avrà l’abilità di amalgamare e coinvolgere tutti”.

Sulla scadenza del governo

Salvini ha sottolineato che  la Lega non ha chiesto una scadenza prefissata per il governo, pur sottolineando che il tratto di strada da fare insieme “non sarà lungo”. “Se c’e’ qualcosa che deve nascere non possiamo parlare della sua fine”, ha spiegato, “si devono essere alcuni obiettivi condivisi, ciascuno deve rinunciare ad un pezzo di priorità per fare un tratto di strada che, non sarà lungo,insieme. Sull’immigrazione l’Ue ci chiede di difendere le frontiere non penso dunque che sia questo un tema divisivo”.

Recovery e fondi non a pioggia

Siul Recovery il leader leghista ha spiegato che si è “parlato di Fondi europei che non devono essere fondi a pioggia”. “Non sono i fondi di Salvini,Zingaretti e Grillo ma dei nostri figli. Sentire parlare Draghi di lavoro e non di mance ci ha assolutamente confortato”, ha aggiunto. “Mettiamo al centro lo sviluppo”, ha insistito, “soldi alle imprese, lavoro e non assistenza e beneficienza”.

“Abbiamo chiesto un impegno a non aumentare nessuna tassa, tagliare tasse e burocrazia, quindi nessuna idea su patrimoniale o sui conti correnti. Semmai una pace fiscale. Abbiamo parlato di sviluppo, crescita e cantieri, la ripartenza dei cantieri e delle opere pubbliche è fondamentale. Dalla Tav, al Ponte sullo Stretto, c’è una sensibilita’ comune, compatibili con la tutela dell’ambiente. Difesa dell’ambiente, green economy ma senza ideologie”. 

Sull’Europa

Con Draghi “abbiamo parlato di Europa”, ha riferito Salvini, “perché qualcuno prova a dire no alla Lega sventolando la bandiera di un europeismo vuoto. Noi siamo in Europa, né de Gasperi, De Gaulle credo pensassero all’Europa della direttiva Bolkenstein”. “Vogliamo fare parte di un governo che vada a Bruxelles a trattare a testa alta”, avverte il leader della Lega. 

Covid e il ritorno alla vita

“La salute è una priorità, non partitica ma di tutti, senza i ritardi, gli scivoloni, le manchevolezze che abbiamo visto e vissuto nel sistema sanitario italiano, con vaccini e medici che non arrivano”, ha detto Salvini a proposito dell’emergenza Covid. “Più che spendere milioni per primule e padiglioni nel deserto sarebbe interesse di tutti spenderli per i medici”. ha aggiunto. “Un’ultima riflessione fatta daDraghi e da noi condivisa e’ sulla necessità di tornare a vivere,a vivere, dopo questi mesi di chiusura, di Dpcm, di paure,distanze che hanno portato ad alienazione, depressione e uso di droghe e un aumento della povertà. Sia il governo della ripartenza e della rinascita”. 

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