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Nintendo Switch ha "sradicato" PlayStation dal Giappone | Analisi

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Il lancio di PlayStation 5 sembra aver definitivamente sancito un importante cambio di rotta per quanto riguarda il focus della casa giapponese. Non è un segreto che la divisione statunitense di Sony abbia acquisito sempre più potere nel corso degli ultimi anni, andando a dettare l'agenda di tutte le altre branche regionali. I primi dati ufficiali di PlayStation 5, ad esempio, sono stati rilasciati nel corso di un'intervista rilasciata ad aprile del 2019 dallo stesso Mark Cerny a Wired USA, intervista della quale le altre divisioni – stando a quanto emerso dai retroscena successivi – non erano state informate.

SONY: IL CAMBIO DI FOCUS VERSO L’OCCIDENTE

Non è ancora chiaro quanto questo passaggio di consegne sia effettivamente ufficiale, tuttavia è chiaro che qualcosa è cambiato e che la vecchia Sony nippocentrica abbia lasciato il posto ad una compagnia molto più orientata verso i mercati internazionali, specialmente quelli occidentali, ridimensionando fortemente l'importanza del Giappone all'interno dei suoi piani. La risposta dei giocatori giapponesi si sta già facendo sentire, anche al netto del fatto che il lancio di PlayStation 5 sia stato effettivamente reso più problematico dalla pandemia che da ormai un anno monopolizza e condiziona ogni tipo di ragionamento all'interno del mondo tecnologico e non solo.

Pandemia che comunque non ha impedito a Sony di vendere oltre 4,5 milioni di PlayStation 5, la cui gran parte è stata distribuita nei mercati occidentali, come hanno testimoniato i dati di vendita della console in Giappone. Quello che un tempo era il principale mercato di riferimento, ora appare come uno dei tanti e sembra che i giocatori giapponesi abbiano già cominciato a guardare oltre, rivolgendo il loro sguardo direttamente in casa Nintendo. A testimoniare questa nuova epoca d'oro per Nintendo ci pensano i dati di vendita del software raccolti da Famitsu relativi al periodo delle festività (dalla seconda metà di novembre alla prima di gennaio 2021), i quali – grazie anche al commento di Hideki Yasuda (analista di Ace Research Institute) – certificano una situazione del tutto unica e senza precedenti.


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