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Palermo, l’arrivo di Di Gaudio è sempre meno probabile. Ma serve davvero?

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: SPORT

Antonio Di Gaudio è sempre più lontano dal Palermo. Il giocatore, infatti, vuole andare a giocare in Serie B; solo nel caso in cui non dovesse arrivare nessuna chiamata, si aprirebbe uno spiraglio per il club rosa. La sessione invernale di calciomercato sta per finire (si chiude l’1 febbraio) e gli ultimi giorni riservano sempre tante sorprese. Ma davvero Di Gaudio serve al Palermo?

Il calciatore, che compirà 32 anni ad agosto, e il suo agente stanno aspettando la giusta proposta, che al momento non è arrivata. La priorità rimane la Serie B, dove Di Gaudio ha giocato dalla stagione 2013/14 (con una piccola parentesi in A col Parma). Il Palermo ha un filo diretto con il procuratore – visti alcuni affari conclusi per altri giocatori – e aspetta novità, senza pensare di svenarsi; in società c’è infatti la consapevolezza che il profilo non sia quello ideale per lo scacchiere rosanero. Se negli ultimi frenetici giorni di calciomercato ci sarà l’occasione, però, i rosa ne potrebbero approfittare.

Di Gaudio, in carriera, ha giocato in prevalenza come esterno sinistro. Su quella fascia, il Palermo può contare su Nicola Valente, che è stato uno dei migliori in questo inizio di stagione. Il 14 rosanero non è certo uno con il gol nel sangue ma garantisce sempre brillantezza ed è uno dei pochi a saltare l’uomo. Roberto Boscaglia, tra l’altro, lo preferisce a sinistra, come ha dichiarato in una recente conferenza stampa, quindi il suo eventuale dirottamento a destra, con Di Gaudio dall’altra parte, sarebbe una soluzione non ideale per il tecnico rosa.

Come “alternativa” a sinistra ci sarebbe anche Roberto Floriano, oggetto misterioso in questo inizio di campionato. L’ex Bari, anche a causa del Covid e di qualche problema fisico, ha collezionato 12 presenze con un solo gol fatto; numeri molto al di sotto delle aspettative, considerando anche che in estate la società gli ha rinnovato il contratto fino al 2022. Prendere Di Gaudio sarebbe come “sconfessare” una scelta precisa del club fatta solo qualche mese fa.

L’ultima partita ufficiale giocata da Di Gaudio risale al 20 agosto 2020: Spezia – Frosinone, finale playoff di ritorno. È una data importante per capire che il calciatore, nonostante si sia allenato individualmente per tutti questi mesi, non potrà essere pronto da subito: per raggiungere la forma ottimale sarebbe necessaria qualche settimana. Al Palermo servono giocatori pronti – come Ciccio De Rose – per tornare a correre da subito e mantenere vivo l’obiettivo terzo posto. Ma soprattutto, ai rosa servono i gol.

In una sessione invernale nella quale tanti attaccanti tra Serie B e C si stanno muovendo (Ardemagni, Dionisi, Ceravolo, Cianci, Montalto, Pettinari…) il Palermo avrebbe semmai dovuto fare uno sforzo per provare a prendere proprio questo profilo. Saraniti, che aveva trovato una buona continuità, si sta eclissando mentre Lucca sta facendo il suo, con tutti i limiti di un ragazzo del 2000 che indossa una delle maglie più “pesanti” in Serie C. Sono pochi i giovanissimi che riescono a garantire continuità sia all’interno di una partita che in tutto il campionato, e di sicuro non giocano in C. Affiancare all’ex Torino un attaccante di spessore sarebbe (o sarebbe stato) fondamentale. Il Palermo chiuderà il calciomercato, a meno di clamorose sorprese negli ultimi giorni, con il solo De Rose in entrata, sperando di non avere rimpianti a fine stagione.

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