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Lo schermo biodegradabile è (quasi) realtà

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Chi è sensibile ai temi dell'ecosostenibilità probabilmente accoglierà con entusiasmo l'idea di uno schermo biodegradabile, ovvero realizzato con materiali e soluzioni costruttive tali da consentire che, giunto alla fine del suo ciclo di vita, l'oggetto non si trasformi in un rifiuto elettronico difficile da smaltire. Per ora non è una soluzione che ha l'ambizione e le possibilità di sostituire schermi di smartphone e TV, ma è frutto di una ricerca che ha prodotto i primi concreti risultati e che potrebbe avere un futuro. Lo studio è stato portato avanti dall'Istituto di Tecnologia di Karlsruhe (KIT, Germania) e si concentra su schermi di piccole dimensioni.

COME SONO REALIZZATI

Scelta dei materiali e tecnica di produzione appropriata, questo connubio rende il display non solo biodegradabile, ma anche economico e a basso consumo. Il display è prevalentemente realizzato con materiali naturali o comunque biocompatibili, adotta la tecnologia degli schermi elettrocromici (hanno fatto capolino anche nel mercato smartphone, si veda la soluzione di OnePlus): quando gli viene applicata tensione, lo schermo modica la capacità assorbire la luce e cambia colore. Degno di nota è il metodo produttivo: gli schermi possono essere realizzati mediante la stampa a getto di inchiostro, soluzione che semplifica il processo e abbassa i costi. Per finire, lo strato di gelatina che ingloba lo schermo lo rende flessibile e idoneo ad essere applicato direttamente sulla pelle.

DOVE POSSONO ESSERE APPLICATI

Il riferimento all'applicazione sulla pelle suggerisce il primo ambito di utilizzo dei piccoli display: si pensi alla possibilità di applicarli ad un paziente ricoverato in ospedale per monitorare parametri vitali. Ricorrere a pannelli biodegradabili in ambito medico comporta diversi vantaggi: non devono essere sanificati e smaltiti al termine del ciclo di vita. Più in generale il settore dell'IoT potrebbe trarne vantaggio: con l'espansione del numero di oggetti smart e connessi si prevede una parallela proliferazione dei rifiuti elettronici, sapere che il display non crea problemi di smaltimento può aiutare a rendere sostenibile la produzione.


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