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Dalla Ternana al Palermo, quanta Virtus…! E Vazquez torna in Sicilia

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: SPORT

Il Palermo e la Virtus Francavilla si ritrovano, per la seconda volta nella loro storia, a sfidarsi al “Barbera”. Nel primo incrocio di ormai tre anni e mezzo fa, i rosanero, ai nastri di partenza di una Serie B da vivere come protagonisti, strapazzarono i brindisini nel secondo turno di Coppa Italia con un secco 5 – 0. La tripletta di Trajkovski, Aleesami e Muravski segnarono la trama di quella gara che ormai sembra lontana, diversa da una realtà che vede i rosanero in scalata verso il terzo posto del girone C di Serie C e i biancazzurri che inseguono il sogno play-off.

Un sogno che per la Virtus Francavilla dista solamente quattro punti, scarto non eccessivo dalla Juve Stabia che occupa l’ultimo gradino valido per accedere alla post-season. Il campionato dei pugliesi è iniziato a rilento, per poi ingranare fino ai 19 punti fin qui raccolti, frutto di 4 vittorie, 7 pareggi e 6 sconfitte. Un cammino graduale che ha trovato stabilità e continuità, come dimostra l’imbattibilità che la squadra biancoazzurra mantiene dall’ultimo k.o. contro la capolista Ternana dell’11 novembre 2020. Una striscia positiva di due mesi che la squadra di Bruno Trocini vuole tenere viva anche dopo la prima gara del 2021, visto il turno di riposo della passata settimana.

E per continuare nel ruolino convincente, il tecnico di Cosenza si affiderà al suo collaudato 3 – 5 – 2, che ha creato non pochi problemi a tutte le big fin qui incontrate: chiedere a Ternana e Bari, vittoriose solo di misura, a Foggia e Catanzaro fermate sul pari, o all’Avellino sconfitto. La squadra messa in campo da Trocini corre, è spigolosa, molto fisica e decisa nei contrasti, aggredisce alto l’avversario, fin dalla rimessa del portiere o appena la palla viene persa. I pugliesi riescono a “far giocare male” l’avversario, sfruttano gli errori altrui, ma sono anche in grado di proporre un gioco veloce, che sfrutta gli esterni Giannotti e Nunzella, gli inserimenti delle mezze ali come Castorani (già 3 gol) e Di Cosmo e le individualità in attacco.

Tra questi, da tenere d’occhio al “Barbera”, ci sarà sicuramente Vazquez. Non Franco, il “Mudo” che ha incantato il popolo rosanero con le sue magie, ma Federico. Nessuna parentela ma in comune il sangue argentino nelle vene. L’ex Velez, che in Sicilia ha giocato con le maglie di Troina e Siracusa, è il capocannoniere della Virtus con quattro reti a referto. Il reparto avanzato a disposizione di Trocini, oltre alla fantasia del numero 9 argentino, può contare sul giovanissimo Ekuban (che ben ha fatto nelle sue apparizioni, mostrando velocità e determinazione) e sul nuovo acquisto Nicola Ciccone, 24enne proveniente dalla Pergolettese e in cerca della sua prima gioia stagionale.

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