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Palermo, più equilibrio di squadra e meno gol subiti: questione di modulo?

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: SPORT

“Da un po’ di partite al primo tiro in porta che arriva prendiamo gol, la colpa è nostra che facciamo arrivare gli avversari a calciare”. Le dichiarazioni post partita di Roberto Crivello contro il Foggia sottolineavano tutte le difficoltà difensive del Palermo: alla luce degli ultimi risultati la situazione sembra però essere in parte cambiata.

Nelle ultime quattro partite solo un gol subito dai rosa, nel match pareggiato contro il Bari: la tendenza sembra essersi invertita per gli uomini di Boscaglia, che contro Casertana, Vibonese e Cavese hanno mantenuto la porta inviolata. In tutto il girone d’andata era successo solamente altre tre volte (con Ternana, Potenza e Monopoli). Se a ciò aggiungiamo che c’è stato un importante avvicinamento verso il terzo posto in classifica, è giusto sottolineare che nonostante la qualità del gioco non sia stata eccelsa, qualche miglioramento c’è stato a voler guardare in profondità.

Inversione di rotta o semplicemente più “fortuna” per il Palermo? I problemi difensivi dei rosa, per la verità, non sembrano essere del tutto risolti anche a causa delle troppe assenze rispetto alle idee iniziali. Mancano ancora – da un po’ di gare – i due leader difensivi: l’insostituibile Marconi, partita dopo partita aveva acquisito personalità e sicurezza, e Almici, che era diventato l’uomo in più per continuità, offrendo il giusto mix tra sicurezza difensiva e spinta offensiva. Somma e Lancini, reduci da acciacchi di vario tipo, sono ancora lontani dalla migliore condizione e a Cava hanno anche mal digerito il terreno pesante.

Non si può nemmeno parlare di fortuna: anzi, l’unico gol subito, quello di D’Ursi del Bari, è stato anche causato da un “flipper” sul quale Pelagotti non è riuscito a mettere una pezza e spesso il portiere rosanero è rimasto inoperoso a “guardarsi” la partita dei compagni.

Pur non volendo dare per forza un significato alle statistiche, che a volte sono anche frutto del caso, la spiegazione più plausibile è quella di un cambio di atteggiamento in campo da parte di tutta la squadra, meno sbilanciata in avanti e adesso parzialmente modificata nel modulo con l’ingresso di un terzo centrocampista (a Cava prima Martin e poi Palazzi) e con l’ingresso più stabile di Luperini che, sebbene non sia ancora a suo agio in fase propositiva, sa mettersi al servizio della squadra nella copertura di alcune porzioni di campo. Dopo lo “scempio” di alcuni gol presi in contropiede per eccesso di spregiudicatezza, adesso il Palermo sembra avere più equilibrio.

Aggiungiamo che nelle ultime gare ha trovato spazio anche Accardi – magari meno tecnico ma più difensore puro rispetto ad Almici e attualmente in “fiducia” dopo aver scalato le gerarchie interne – ed ecco spiegati certi numeri difensivi che avranno un senso, in ottica playoff, solo se si troverà maggiore regolarità anche in attacco dove si sprecano troppe occasioni.

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