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Palermo, prendi i punti e vai: ma i conti non tornano. Le pagelle ironiche di A&F

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: SPORT




Per noi Cavese – Palermo ha la faccia baffuta di Franco Paleari, portiere del Palermo negli anni ’80, quando noi eravamo ancora giovani, magri, tonici e pieni di speranza. Quel portiere della nostra infanzia veniva proprio dalla Cavese e noi oggi pensiamo a lui. Se aggiungete che l’allenatore – appena arrivato – della Cavese è quel Sasà Campilongo autore di 5 gol in maglia rosa in una partita contro il Lecce allora capite che il momento nostalgia è completo.

L’orario post-prandiale e la botta revival ci fanno lentamente assopire e quindi il fischio iniziale ci trova ancora un po’ assonnati. La Cavese è ultima in classifica e non ha speranze quindi bisogna vincere altrimenti chiudiamo bottega pure noi per indegnità colposa, nonostante le sicure veementi proteste del nostro MegaDirettore.

Boscaglia, finalmente, cambia e schiera un inedito 4-3-3. A centrocampo torna “pie’ veloce” Martin con Odjer e Luperini a correre e picchiare. In avanti, tra Valente e Kanoute c’è il solo Lucca ribattezzato dagli amici “Roberto Biffi” dopo l’eurogol dell’ultimo match contro il Bari. I rosa segnano dopo appena un minuto e ci sembra tutto troppo bello! E infatti Kanoute era in fuorigioco. La partita è difficile perché il campo è allagato e sembra appena calpestato da un branco di sostenitori di Trump diretti al Campidoglio e la Cavese si difende con dieci giocatori dietro la linea della palla.

Al 20’ il Palermo fa anche il secondo gol, ma sempre in fuorigioco, e sul rovesciamento di fronte (grande luogo comune per noi!) Pelagotti con un bell’intervento salva il risultato. Capiamo che non si può dormire sereni e stappiamo il Lagavulin per darci coraggio. Non succede quasi più nulla ma al 38’ Valente capisce che si può fare tutto da soli. Si autolancia lasciando sul posto tre avversari che andavano alla stessa velocità della distribuzione dei banchi monoposto a rotelle e si fa stendere dentro l’area. Rigore netto! Lucca ovviamente pensa bene di confermare tutto quello che pensiamo di lui e lo sbaglia malamente! All’inizio pensiamo che non è da questi particolari che si giudica un giocatore, poi non ce ne convinciamo, mandiamo De Gregori a quel paese e diamo fondo alla bottiglia per disperazione.

Inizia il secondo tempo e il Palermo arremba; prima Valente e poi Lucca si mangiano due gol clamorosi e si continua a non segnare. La partita sembra assumere i contorni dell’assedio ma dopo un po’ i nostri beniamini (!) si spengono e di occasioni da gol non se ne vedono. Si deve vincere, l’ansia ci divora e il livello della bottiglia diminuisce precipitosamente. Arriva la girandola di sostituzioni e Boscaglia cambia tutto il tridente d’attacco. Continuiamo a non segnare e ormai entriamo in zona ictus per la tensione. Nel tempo di recupero, quando ormai vediamo i fantasmi di uno dei più indegni pareggi della storia rosanero, arriva il gol di Rauti con un colpo di testa da attaccante vero! Impazziamo di gioia come se fosse un gol alla finale del mondiale!

Il Palermo vince e non c’è nulla altro da prendere salvo i tre punti. Non è questione di modulo, a questa squadra manca un pizzico di qualità e forse anche un po’ di personalità. Sia l’una che l’altra si possono trovare al mercato, a differenza dell’amalgama, e speriamo che la società ci provi. Forza Palermo!

Pelagotti 6,5 – La Cavese è ben poca cosa e lo chiama in causa una sola volta. Ma lui risponde “Presente”! Pronto intervento.

Accardi 6,5 – Va lodato sempre per la sua dedizione. Soldatino.

Somma 6 – Una pozzanghera stava per tradirlo. Per il resto un pomeriggio tranquillo. Infangato.

Lancini 5,5 – Riesce a fare errori anche quando gli avversari fanno di tutto per non rendersi pericolosi. Sadomaso.

Crivello 5,5 – Non deve difendere. Ma potrebbe attaccare. Mezzo servizio.

Odjer 6 – Nel primo tempo è uno dei pochi che ci prova con tiri da lontano. Fromboliere.

(dal 33 s.t. Santana) s.v.:

Martin 5,5 – Era stato messo titolare per dare ordine. Si confonde pure lui. Spaesato.

(dal 1 s.t. Palazzi) 5,5 – Non riesce a fare meglio di Martin. Fotocopia.

Luperini 5,5 – Affonda sul campo indegno di Cava dei Tirreni senza mai venirne fuori. Sabbie mobili.

Kanoute 5,5 – Mai un guizzo e mai una gioia. Catatonico.

(dal 25’ s.t. Silipo 5,5) – Non tocca un pallone. Desaparecido.

Lucca 5 – Può capitare di sbagliare un rigore. Però l’insufficienza resta. Nino.

(dal 25 s.t. Saraniti) 6 – Si limita a fare un po’ a botte e fa casino in area. Ammuina.

Valente 7 – Nel primo tempo sembra un motorino rotto. Poi nel secondo accende il turbo e si procura il rigore. A scoppio ritardato.

(dal 20 s.t. Rauti) 9 – Segna il gol della vittoria al 92’. Ma che volete di più? Provvidenziale.

Boscaglia 6 – Il campo non aiutava e la Cavese si chiudeva a riccio. Per noi non è questione di modulo ma di uomini e testa. Continuiamo ad attendere giorni migliori. Godot.

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