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Il Cybercrime codardo approfitta della pandemia per estorcere denaro

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Il cybercrimine più aggressivo è aumentato con la pandemia: proprio nel momento di maggiore debolezza la criminalità ne approfitta. È questa la sintesi del Rapporto Clusit 2020 presentato stamani in apertura di Security Summit Streaming Edition.

Il SEMESTRE NERO DELLA CYBERSECURITY

I ricercatori di Clusit, l'Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, con 850 attacchi noti analizzati hanno stimato circa il 7% di attività in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Insomma la prima metà del 2020 si guadagna la maglia del "semestre nero" della cybersecurity, poiché è proprio questo fenomeno il principale responsabile (83%) degli attacchi. Fra le aree più colpite: America (dal 46% del 2019 al 45%) ed Europa (dal 9% al 15%); marginale l'azione contro organizzazioni asiatiche (dal 10% al 11%).

Il tema "Covid-19" è stato utilizzato tra febbraio e giugno per perpetrare 119 attacchi gravi, ovvero il 14% di quelli noti. Nello specifico tutto a scopo di estorcere denaro (72%), spionaggio e guerra dell'informazione (Information Warfare). Quest'ultimo fronte ha alimentato la "diffusione di fake-news, fomentando la confusione sulla pandemia che si è venuta a creare a livello globale soprattutto nei primi mesi".


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