Hi-Tech

Airbus al lavoro su sensori che "fiutano" gli esplosivi, e non solo

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Sensori ad alta tecnologia realizzati con cellule geneticamente modificate in grado di rilevare gli odori: è questo il progetto a cui sta lavorando Koniku, start-up con sede nella Silicon Valley e fondata da Oshiorenoya Agabi.

Questi "nasi artificiali" non assomigliano per niente al tartufo di un cane anti-bomba però: la loro forma ricorda più quella di avveniristiche meduse viola, incastonate in un materiale plastico. Le cellule sarebbero integrate con un chip in silicio in grado di raccogliere i segnali olfattivi e processarli tramite un sistema di machine learning per classificarli e imparare dai propri errori. Se l'odore viene identificato come una minaccia alla sicurezza, il dispositivo si illumina.

Pare che i test preliminari siano andati bene, e così Koniku, in collaborazione con la compagnia aerospaziale Airbus, inizierà delle prove sul campo a partire da dicembre presso gli aeroporti di Singapore e San Francisco. I dispositivi costituirebbero una prima linea di difesa: dato il peso di 350 grammi e le dimensioni ridotte (circa la metà di uno smartphone), possono essere posizionati ad esempio sulle porte girevoli all'ingresso dei terminal, ai banchi del check-in o all'ingresso degli aeromobili.


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