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Palermo, i dubbi dell’arbitro e lo smartworking di Saraniti. Le pagelle ironiche di A&F

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: SPORT




Ci dicono che torna a giocare il Palermo, anche se è un mercoledì pomeriggio, non sappiamo quanti e quali giocatori siano disponibili dopo la sbornia di Corona in casa rosa e neanche quale sia la posizione in classifica, visto che abbiamo perso il conto delle partite da recuperare e di quelle giocate. Ciò nonostante ci accomodiamo sul divano davanti YouTube (visto che La piattaforma Eleven fa acqua più dei tombini di Mondello quando piove) e mentre attendiamo il fischio d’inizio, ci rendiamo conto che ci manca terribilmente qualcosa.

Un vuoto assordante ci rattrista. Ci ha appena lasciato per sempre il papà di uno dei vostri cronotifosi e a noi tornano in mente mille ricordì: gli straordinari racconti su giocatori d’altri tempi come Sukru o Borjesson, sulle domeniche allo stadio che rovinavano il pranzo a tutta la famiglia, le trasferte insieme, le gioie (poche) e soprattutto le tante delusioni che non sono mai riuscite, comunque, a scalfire una passione infinita, trasmessa a generazioni di figli e nipoti.

E così pensiamo che il modo migliore di ricordarlo sia cronitifare più del solito e sperare che i rosanero ci regalino una piccola gioia per tirarci un po’ su. Il Catanzaro dovrebbe essere una delle corazzate della C anche se noi siamo fermi ai tempi belli di Palanca e il Palermo lo affronta cambiando praticamente tutto, tant’è che non riusciamo neanche a capire quale modulo adotti. L’inizio arrembante dei rosa ci rende più ottimisti del solito, ma quando al 20’ una bella palla filtrante di Broh viene malamente sprecata da Kanoute, con un indegno piattone calciato fuori, tutto solo davanti al portiere, ricadiamo nella disperazione.

Il Palermo insiste con un possesso palla continuo ed al 25’ una bella azione di Valente si conclude con una rovesciata da semiparalitico di Rauti. A quanto pare, purtroppo, il Palermo ha solo mezz’ora di autonomia e da quel momento in poi decide di rischiare di prendere gol per tutto il primo tempo. Ci salva dapprima una parata strepitosa di Pelagotti su colpo di testa di Evacuo, al 30’.

Ed al 39’ assistiamo atterriti ad una occasione clamorosa per i giallorossi ma, per fortuna, troviamo uno più cretino dei nostri difensori che lo hanno lasciato tutto solo e, davanti al portiere, l’attaccante giallorosso sbaglia chiaramente il tasto della PS4 decidendo di concludere con un improbabile pallonetto che si perde sul fondo. Per fortuna si va all’intervallo.

Si ricomincia e l’arbitro ci tiene subito a fare capire che ha dei dubbi su cosa faccia sua moglie mentre lui è in campo e, al 48’, sbatte in faccia a Broh un secondo cartellino giallo eccessivo che lascia il Palermo in 10. I rosa non si scompongono e, in piena girandola dei cambi (bella questa!), impegnano l’estremo calabro, al 62’, con una velenosa punizione di Almici sul primo palo.

Al 73’ non ci sono più dubbi sul fatto che l’arbitro ha la piena certezza che a casa sua stia succedendo qualcosa di strano, che deve essere purificato con la sconfitta del Palermo. Non solo si inventa letteralmente un rigore a favore del Catanzaro per una spallata in area ma ci aggiunge il rosso diretto per Crivello che lascia il campo in lacrime e viene trascinato fuori per evitare di fare rientrare la sua condotta nell’ambito della rilevanza penale. Il tiro dal dischetto porta in vantaggio i giallorossi e ci fa sprofondare in una cupa e irreversibile depressione.

Quando ormai non ci crediamo neanche più, all’88’, su un calcio piazzato di Almici, sfiorato da tutti e toccato da nessuno, arriva un pareggio che ci fa letteralmente esplodere dal divano su cui siamo ormai accasciati. Ci sembra quasi un miracolo questo pareggio, un colpo della sorte che non ti aspetti. E la testa corre veloce al sorriso beffardo di Toti che entrando semistravolto dalla porta a fine partita ci avrebbe detto: “minchia, ma sempre così dobbiamo soffrire?”.

E magari stavolta ci ha pensato lui a darci una mano. Il Palermo non avrebbe meritato di perdere ed una partita ripresa così, secondo noi, vale molto di più di quanto dica il punticino in più in classifica. Speriamo di avere ragione. Forza Palermo!

Pelagotti 7,5 – Capitola solo su rigore dopo aver fatto un miracolo nel primo tempo su un colpo di testa ravvicinato di Evacuo. Abbattuto.

Almici 8 – Gioca sempre con autorità ed è pure pericoloso sui calci piazzati. L’autogol è tutto merito suo. Eroe.

Palazzi 6,5 – Nell’emergenza si adatta a giocare in difesa. A noi è piaciuto più che a centrocampo. Incompreso.

Marconi 6 – Non è che il Catanzaro faccia molto prima che l’arbitro decida di farlo segnare. E lui controlla. Sereno.

(dal 39’ s.t. Lucca s.v.)

Crivello 6 – Ha giocato una buona partita, gestendo la fascia con autorità. Viene espulso senza alcuna ragione su un intervento che non era neanche fallo. Lo apprezziamo con la sufficienza perché non uccide l’arbitro. Errore giudiziario.

Odjer 6,5. Si muove di continuo. A volte anche inutilmente. Tarantolato.

Broh 5,5 – Fa un grande assist per Kanoute e gioca bene anche in fase di copertura. Poi impazzisce senza motivo, facendo il fallo più inutile del mondo. E l’arbitro non aspettava altro. Giufà.

Kanoute 5 – Si mangia un gol che era più difficile da sbagliare che da segnare. La verità è che corre generosamente e spesso un pò ammatula e cosi, alla fine, non è lucido. Confuso.

Rauti 5,5 – Si muove bene. A volte ci prova anche con convinzione. Ma resta sempre un po’ fuori dal gioco. Eremita.

(dal 45’ s.t. – Peretti s.v.)

Valente 7 – È il più pericoloso di quelli che stanno avanti. Dribbla senza sosta e mette palloni in mezzo. Ma manca l’attaccante. Sprecato.

Saraniti 4 – Non lo abbiamo visto toccare un pallone, magari era collegato online. Smartworking.

(dal 10 s.t. Accardi 6) – Tiene botta in un momento complesso. Affidabile.

Filippi 8 – Il Palermo gioca una buona partita e viene battuto solo dall’arbitro. Indovina tutte le sostituzioni e la squadra non perde mai la speranza. Impressiona il numero di fuorigioco che riusciamo a fare fischiare agli avversari. Zemaniano.

All’amico Gery Ferrara le più sincere condoglianze della redazione di Stadionews per la perdita del padre (gm)

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