Politica

Conte annuncia regole diverse in base al rischio delle Regioni e fa appello all'unità

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

La pandemia corre e il rischio è che gli ospedali possano trovarsi presto in affanno. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, si presenta alle Camere per le comunicazioni con le quali illustra il prossimo Dpcm: un passaggio parlamentare inedito, dall’inizio della Pandemia, con cui il premier intende rendere protagoniste le Aule di Montecitorio e Palazzo Madama, ma soprattutto coinvolgere le opposizioni nella catena decisionale, dopo che il centro destra ha respinto l’idea di una commissione bicamerale.

Parlamento fondamentale

Per il premier, “l’interlocuzione con il Parlamento è fondamentale”, come sottolinea prendendo la parola, e l’invito a sedersi al tavolo con la maggioranza resta valido: “La proposta del governo” al centrodestra per un confronto “resta e non mira ad una confusione dei ruoli. Ho prospettato ai leader delle opposizioni un tavolo di confronto col governo. Al momento questa proposta è stata rifiutata, se ci fossero ripensamenti posso confermare che la proposta del governo permane immutata”.

Verso convergenza

Alla fine delle votazioni sulle risoluzioni di maggioranza e opposizione dei primi segnali di una convergenza possibile possono essere colti: l’Aula approva la risoluzione di maggioranza per pati separate, il centrodestra si astiene sul dispositivo, ad eccezione del sesto capoverso. Alla fine, i voti favorevoli sono 284, 178 gli astenuti e 1 voto contrario.     

Zingaretti soddisfatto

Importanti segnali di collaborazione alla Camera”, li definisce il segretario Pd, Nicola Zingaretti. “Unire le forze di tutti e di ciascuno, quale che siano ruolo e convinzioni”: le parole del Presidente della Repubblica, ieri in visita alla stele che ricorda le vittime del Covid in provincia di Brescia, sembrano aver colto nel segno, anche se il sentiero rimane stretto, almeno a osservare lo svolgimento del dibattito.

Scontro Pd-Lega

Il deputato della Lega Claudio Borghi, ad esempio, arriva a contestare anche l’affermazione del premier sulla salute come bene supremo: “Come si permette di fare una scaletta dei valori costituzionali? Se guardiamo gli articoli semmai e’ al 32mo posto, il diritto al lavoro invece è al quarto”, dice Borghi. All’esponente della Lega risponde a stretto giro il vice segretario Pd, Andrea Orlando: “Invito i commentatori che si interrogano sul perché sino a qui non ci sia stata collaborazione tra maggioranza e opposizione ad acquisire l’intervento fatto alla Camera dall’onorevole Borghi a nome della Lega”. 

Situazione grave

E questo nonostante sia Conte a sottolineare la “gravità della situazione”. ​Il presidente del Consiglio, prima di illustrare le nuove misure per fronteggiare la pandemia, si sofferma su alcuni dati. Come nel resto d’Europa, anche “nel nostro Paese la situazione è in peggioramento, la recrudescenza ha condotto ad una moltiplicazione significativa dei contagi” che sta portando a “un preoccupante affollamento” negli ospedali, in particolare “nelle terapie sub-intensive e nell’area medica in generale. Occorre alleggerire la pressione nei pronto soccorsi”, ha spiegato il premier, “e far crescere la possibilità di screening nella popolazione italiana”.

Lo Scenario 4

Da qui la scelta di agire con misure differenziate per singola regione, prima che si arrivi a uno scenario di ‘Tipo 4’, il peggiore, che porterebbe a un lockdown generalizzato. “Siamo costretti a intervenire in un’ottica di prudenza” per attuare nuove misure e “per eseguire una strategia di contenimento del contagio”, spiega Conte ad un’Aula che non fa registrare grandi spazi vuoti.

Braccio di ferro con le Regioni

“Questa strategia va modulata a seconda della situazione delle regioni. Per questo motivo adotteremo una decisione per interventi modulati sulla base di rischi elevati sul territorio sulla base di criteri scientifici. Introdurremo un regime differenziato basato su differenti scenari regionali”, aggiunge il premier mettendo il punto su un tema che ha fatto registrare tensioni con le regioni: alcuni governatori, infatti, hanno insistito fino alla riunione di questa mattina sulla necessità di prevedere misure uniformi su tutto il territorio nazionale

L’indice di contagio

Per modulare i singoli interventi si terrà in considerazione l’indice di contagio che, a livello nazionale, “è all’1,7 ma in alcune regioni il dato e’ superiore. Esiste un’alta probabilità che 15 regioni superino le soglie critiche nelle aree delle terapie intensive e delle aree mediche nel prossimo mese”.

Le misure

Nel merito, le misure previste sono la chiusura dei musei, la chiusura dei centri commerciali nei fine settimana e in tutti i giorni festivi e prefestivi, il limite della circolazione in tarda serata, la didattica a distanza per le scuole di secondo grado. Alla fine delle sue comunicazioni, il Premier fa suo l’appello di Mattarella: “Nessuno può sentirsi esonerato da questa sfida di portata storica, e ancora una volta mi permetto di rivolgere un invito a tutte le forze, a tutte le energie del Paese: restiamo uniti, restiamo uniti in questo drammatico momento. A dispetto delle diverse idee, convinzioni, in nome dell’unita’, dei valori che sono a fondamento della nostra convivenza, del nostro quadro costituzionale”. 

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