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Apple e Foxconn, fine dell'idillio | Rumor

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Sembra che i rapporti tra Apple e Foxconn si stiano incrinando: secondo un report di The Information, che cita oltre una ventina di fonti tra ex-dipendenti di entrambe le società, i margini di Foxconn si starebbero assottigliando sulle cifre singole, mentre quelli di Apple rimangono belli ampi, appena sotto il 40%, e quindi starebbe impiegando strategie per contenere i costi definite discutibili che Apple non sarebbe incline a tollerare. Per esempio, queste sono le accuse citate nell'indagine:

  • Foxconn riporta ad Apple sistematicamente di aver assunto più lavoratori di quelli reali per la realizzazione dei suoi prodotti.
  • Foxconn usa macchinari e strumenti Apple per fabbricare dispositivi della concorrenza.
  • Foxconn non sempre rispetta i più alti standard qualitativi durante l'assemblaggio, non è sufficientemente severa in fase di controllo qualità dei componenti e test dei prodotti finiti. Si dice che alcuni iPhone 7 fossero stati rimandati alla fabbrica come difettosi per il disassemblaggio e riciclo delle parti recuperabili; in alcuni casi, per evitare sprechi, Foxconn li avrebbe aperti, riparati e spacciati per nuovi, all'insaputa di Apple.
  • Foxconn ha fatto visitare ad alcuni dipendenti Google l'impianto produttivo in cui venivano costruiti i MacBook da 12" prima che questi fossero presentati ufficialmente.

Apple avrebbe quindi incrementato la sorveglianza sia sui macchinari sia sul personale che lavora presso Foxconn per suo conto, e al tempo stesso starebbe lavorando per diversificare la propria catena di fornitori. Quest'ultima informazione non è certo una novità: se ne parla già da qualche tempo ormai, complici sia la guerra commerciale tra la Cina e gli Stati Uniti sia la pandemia di COVID-19. Avere tutte le uova in un solo cestino, come dice il proverbio, può essere controproducente in caso di eventi importanti su scala mondiale.

Il processo comporta inevitabilmente alcuni contrattempi: le fonti raccontano per esempio che Foxconn era stata la prima azienda contattata da Apple per la produzione dei suoi auricolari TWS AirPods Pro; i colloqui erano stati solo preliminari, ma Foxconn era sufficientemente sicura di ottenere l'appalto da lanciarsi nell'adattamento di un impianto produttivo prima di aver firmato un contratto. L'appalto andò invece ad altri concorrenti.


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