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Esopianeti abitabili, uno strumento AI aiuterà ad individuarli

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Sebbene il nostro stesso Sistema Solare riservi ancora tantissime sorprese (recente la conferma della presenza d'acqua sulla Luna), una parte della ricerca è concentrata nell'individuazione di potenziali stelle che abbiano potuto creare le condizioni ideali per la formazione di un sistema planetario simile al nostro. Ragionare sulle grandi distanze non è semplice ma la tecnologia ci viene incontro in molti modi e i dati che possiamo raccogliere (anche a migliaia di anni luce da noi) possono risultare significativi.

Tra i metodi più utilizzati troviamo quello del Transito, che in astronomia rappresenta l'occultazione di un corpo celeste da un altro, che si interpone sulla linea di vista. Basandosi su questo aspetto, un telescopio è in grado di rilevare le variazioni di luce di una stella, segno probabile del passaggio di un pianeta. A seguire qualche articolo per approfondire la questione.

Esistono altri approcci e proprio di recente una ricerca pubblicata sul The Astronomical Journal ne descrive uno completamente inedito. Non si tratta di un sistema di osservazione diretto, ma i dati che potremo raccogliere potranno essere incrociati con altri ed offrirci una visione d'insieme migliore, ma come funziona?


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