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Conte: "Rispettiamo le misure o rischiamo un nuovo lockdown"

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

AGI – Il Governo vara il decreto legge ristori da oltre 5 miliardi di euro per le categorie più penalizzate. I primi aiuti arriveranno sui conti corrente a metà novembre, per coloro che ne avevano già usufruito in primavera. Per gli altri, che non hanno una posizione aperta, ci vorrà qualche tempo in più. Il blocco dei licenziamenti e la cassa integrazione dureranno fino al 31 gennaio. Il premier Conte e i ministri Gualtieri e Patuanelli sintetizzano così il decreto legge, approvato nel pomeriggio “all’unanimità” dal Consiglio dei Ministri.

Sugli episodi di violenza nelle città italiane, Conte lancia un messaggio chiaro: “Credo che tutti gli italiani per bene non possano condividere queste violenze, credo che non abbiano voglia di lasciarsi strumentalizzare. La violenza genera violenza e non porta nulla di buono”.

Il sottosegretario alla Presidenza Fraccaro sottolinea che, dall’inizio dell’epidemia, il Governo ha stanziato oltre 170 miliardi.

L’obiettivo del Governo è “far scendere la curva del contagio. Lavoriamo per evitare un lockdown generalizzato”. L’attuale Dpcm consente comunque lockdown territoriali.

Sulle polemiche all’interno della maggioranza sulle restrizioni, Conte stigmatizza: “I distinguo del giorno dopo francamente mi sorprendono. Il dpcm e’ quello. In prospettiva, se vengono elaborate strategie diverse benissimo, ne parliamo, ma e’ facile fare da contrappunto. E’ piu’ difficile offrire misure alternative che riportino la curva sotto controllo”.

Conte sarà domani e giovedì in Parlamento. Sulle polemiche di chi lo accusa di governare con i Dpcm, Conte commenta: “Io andro’ in Parlamento per un confronto costruttivo anche con l’opposizione, ma non spetta a me dire se il Parlamento debba votare o meno”.

L’accelerazione della curva epidemica non ha consentito al Governo di presentarsi in Parlamento prima del varo del Dpcm di domenica scorsa. “Sabato dalle sei del mattino fino all’una di notte – sottolinea Conte – abbiamo comunque incontrato gli enti locali, i capigruppo di maggioranza e opposizione”.

Per Conte “il Dpcm può essere criticato ma dimostra la responsabilità del governo. La gente che soffre – conclude il premier – non può aspettare”.

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