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La prima calcolatrice portatile a batterie messa all'asta: basteranno 50.000$?

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Altro che supercomputer Fugaku da 415,5 Petaflops HPL: la calcolatrice portatile a batterie di Texas Instruments è ancor più preziosa – perlomeno per ciò che ha significato nella storia degli strumenti di calcolo. É stata messa all'asta, e il suo valore è stimato tra i 30.000 e i 50.000 dollari (25.000-42.000 euro).

La calcolatrice ha una lunga storia alle spalle: dall'abaco al regolo, i primi calcoli venivano fatti manualmente. Poi si passò a soluzioni meccaniche (le prime tracce si trovano nei manoscritti di Leonardo da Vinci), e nell'800 si arrivò alla produzione delle prime calcolatrici meccaniche costruite in massa. Si deve fare un salto fino agli anni '60 del secolo scorso invece per trovare i primi modelli con transistor e, successivamente, con circuiti integrati. E proprio a quest'ultima categoria appartiene il raro pezzo realizzato da Texas Instruments messo all'asta.

Viene considerata come la prima calcolatrice portatile al mondo funzionante a batteria: nasce dalla volontà del Presidente di Texas Instruments Patrick Haggerty che, grazie alle intuizioni del collega Jack Kilby – Premio Nobel per la Fisica nel 2000, – nel 1965 decise di applicare i circuiti integrati (inventati da Kilby e motivo del prestigioso riconoscimento) per la realizzazione della calcolatrice. Fino a quel momento gli enormi costi per la miniaturizzazione dei circuiti integrati ne avevano impedito la commercializzazione, limitandone l'impiego solo in campo militare. Basti pensare che alcune calcolatrici da ufficio dell'epoca arrivavano a pesare 25 chilogrammi, non proprio da considerarsi "portatili"…


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