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CRTV: serve un cambio di passo per la sostituzione dei TV in vista del DVB-T2

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Confindustria Radio Televisioni (CRTV) ha espresso il proprio punto di vista sul rilascio della banda dei 700 MHz, un processo già in atto che risulta necessario per liberare frequenze da utilizzare per la connettività 5G (QUI ne abbiamo parlato più in dettaglio). Bianca Papini, Coordinatore della Commissione Tecnica di CRTV, è intervenuta al convegno promosso dal Corecom Lombardia e ha richiesto un cambio di passo proponendo un "Green Deal TV" per incentivare il riciclo dei vecchi TV. Il tema è lo stesso che si è cercato di affrontare con il cosiddetto "bonus TV", un contributo utilizzabile per l'acquisto di televisori provvisti di sintonizzatore DVB-T2 (QUI la nostra guida).

CRTV sostiene che nei prossimi due anni le famiglie italiane dovranno cambiare oltre 30 milioni di televisori obsoleti, da intendersi come sprovvisti di sintonizzatore DVB-T2. I dati riguardanti l'utilizzo degli incentivi per la sostituzione dei vecchi apparecchi hanno fino ad oggi evidenziato un utilizzo molto blando dei fondi disponibili. Ai 30 milioni di televisori sprovvisti di DVB-T2 (stima riferita a febbraio 2020) si vanno ad aggiungere, secondo CRTV, altri 12 milioni di pezzi circa presenti nelle seconde case, in alberghi, comunità ed esercizi commerciali.

Circa la metà di questi TV è compatibile unicamente con MPEG-2 e si dovrà quindi cambiare entro il primo settembre 2021, data in cui si passerà al DVB-T con MPEG-4. Un analogo destino spetterà anche a 9 milioni di apparecchi presenti nelle abitazioni degli italiani.


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