Hi-Tech

Streaming musicale: Apple, Spotify e Google accusati di pagare poco gli artisti

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Il Regno Unito ha avviato un'indagine volta a scoprire se le principali piattaforme di streaming musicale, tra cui Apple Music, Spotify e YouTube, corrispondono un giusto compenso agli artisti affiliati.

L'inchiesta è partita dal DCMS (Department for Digital Culture, Media and Sport) ed entrerà nel vivo a partire dal mese di novembre. Lo scopo è quello di verificare se sia il caso che anche il Regno Unito si doti di una legge equivalente alla Direttiva sul Copyright in vigore nell'Unione Europea, al fine di tutelare gli artisti e i creatori di contenuti originali.

Secondo quanto riferito da Julian Knight – a capo del comitato del DCMS che seguirà l'indagine – la crescita delle piattaforme in streaming non può avvenire a discapito degli artisti, specialmente quelli minori. Le principali piattaforme di streaming musicale non dichiarano pubblicamente quanto viene corrisposto per la fruizione di ogni brano, tuttavia esistono alcune stime che ci aiutano a capire quali siano le cifre in ballo.


CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE

Tags
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Close

Adblock rilevato

Disattiva il tuo AdBlocker