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Estrarre acqua dall'aria, il MIT ci riprova e fa centro

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

I ricercatori del MIT hanno messo a punto una versione migliorata di un macchinario in grado di ricavare acqua potabile a partire dall'aria, anche nelle regioni aride, usando solo l'energia solare.

L'invenzione era stata presentata tre anni fa dallo stesso team di ricerca che recentemente ha rimesso mano al progetto per renderlo più sostenibile. Il dispositivo sfrutta una differenza di temperatura per consentire a un materiale adsorbente, che raccoglie il liquido sulla propria superficie, di catturare umidità durante la notte e rilasciarla il giorno successivo. Quando il materiale viene riscaldato dalla luce solare, la differenza di temperatura fa sì che le goccioline assorbite vengano rilasciate per condensarsi su un piatto di raccolta.

Il progetto originale richiedeva l'uso di materiali particolari noti come MOF (strutture metallorganiche), ovvero cristalli sintetici ad elevata porosità interna, che però sono costosi e complicati da produrre, e quindi il risultato finale non era sostenibile. La svolta è arrivata con la messa a punto di un design a due stadi e con l'impiego di un nuovo materiale assorbente facilmente reperibile: una "spugna cristallina" che appartiene alla classe degli zeoliti, un minerale composto da un alluminofosfato di ferro microporoso.


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