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SPID, adesso è ancora più importante

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

SPID, ovvero il Sistema Pubblico di Identità Digitale, ha raggiunto un tasso di adozione notevole in Italia superando i 7 milioni di attivazioni nei primi cinque mesi del 2020. Rispetto al 2019 il numero di richieste per ottenere lo SPID è aumentato da circa 50.000 a settimana fino a oltre 80.000 a settimana, complice anche il periodo di lockdown causato dalla pandemia e il conseguente incremento di richieste per ottenere bonus e indennità di vario tipo.

A dare manforte a una sempre più capillare diffusione del sistema di autenticazione ci pensa adesso l’INPS. Il loro PIN è andato in pensione a partire dal 1° ottobre 2020 per essere sostituito proprio dallo SPID. Attenzione però, perché la regola non vale per alcuni soggetti tra cui:

  • Minori di diciotto anni
  • Persone che non hanno documenti d’identità italiana
  • Persone soggette a tutela

Queste categorie potranno continuare a rinnovare il PIN, necessario per accedere ai servizi dell’INPS, ovvero l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, a cui devono essere obbligatoriamente iscritti tutti i lavoratori pubblici, privati e i lavoratori autonomi che non hanno una cassa previdenziale autonoma. Tutti gli altri soggetti dovranno invece cambiare metodo di accesso quando il PIN in uso scadrà: le alternative sono SPID o la Carta d'Identità Elettronica (CIE) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).


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