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Palermo, “timpulate” e “braccino”: ma Eleven ci dà… una mano. Le pagelle ironiche di A&F

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: SPORT











Il Palermo esordisce finalmente e noi ci adeguiamo restando a casa nostra sul divano. Se ci avessero detto “un giorno il Palermo giocherà in casa e voi non sarete allo stadio “, avremmo candidamente risposto “se vabbè, manco ci fosse una epidemia…”. Con questo pensiero che ci frulla in testa, accettiamo ma non condividiamo che la Favorita rimanga con i cancelli sbarrati e, armati di sciarpa e copertina, ci posizioniamo davanti la Tv, con qualche perplessità su Eleven Sport. Perplessità purtroppo confermate di lì a breve.

Il modulo resta quello di domenica scorsa ma Boscaglia si traveste da Silvan e tira fuori dal cilindro Peretti, il neo acquisto Luperini che esordisce accanto a Broh e Lucca dal primo minuto. Insomma, in avanti in due non arrivano neanche agli anni dei vostri cronitifosi e noi speriamo nella spensierata irriverenza dei giovani (ex?) granata per riuscire a veder segnare il primo gol della stagione. Poco prima del via Accardi, che fa pure da capitano, sostituisce Marconi che era in distinta. Speriamo solo non si tratti dell’ennesimo infortunio, altrimenti cominciamo a temere che quelli che ci hanno venduto siano fuori garanzia e incollati con la sputazza!

A noi l’Avellino piace perché ci ricorda la serie A degli anni 80 e ci aspettiamo sempre di vedere ballare Juary accanto alla bandierina. Le squadre si affrontano a viso aperto e dopo lo scempio calcistico a cui abbiamo assistito lo scorso anno ci sembra quasi che sia una partita di calcio vera. Dopo 13 minuti la prima occasione arriva per il Palermo, con Valente che di testa la mette alta di poco.

L’inquadratura di Eleven sembra presa da un palazzo di viale del Fante quindi facciamo fatica a capire che succede dal lato della gradinata. I giocatori del Palermo ci sembrano però più confusi di noi forse e al 20’ stanno a guardare il centrocampista biancoverde che pesca dentro l’area tutto solo Santo D’angelo che, con un splendido tiro al volo, buca Pelagotti. L’Avellino aveva certamente fatto la partita più dei rosa ma il gol ci è sembrato davvero una timpulata senza preavviso. E non è una cosa bella!

Al 28esimo esce anche Doda ed entra Kanoute per un Palermo a trazione anteriore, che però appare confuso e non crea nessun pericolo agli irpini che sembrano quasi giocare la partitella del giovedì. A quattro minuti dalla fine un’azione in area ci fa capire tutti i problemi che abbiamo in avanti: almeno tre colpi di testa a un passo dalla porta non producono neanche un calcio d’angolo. L’arbitro fischia, il Palermo sembra il lontano parente sciancato della squadra vista a Terni e noi apriamo la prima bottiglia di una stagione che si preannuncia più alcolica del solito.

Al ritorno in campo il Palermo segna ma su fuorigioco mentre tra gli avversari entra anche anche Maniero e noi confermiamo la nostra sensazione che gli attaccanti per fare gol li abbiano comprati solo gli altri e che dalle parti di viale Del Fante si sia operato con il braccino corto. Al 57esimo, su un nuovo errore difensivo, segna anche Fella con un grandissimo gol a giro. Era un altro di quelli che era stato accostato ai rosa ma appare evidente che non ci serviva!

Al 70esimo Eleven, che già avevamo abbondantemente maledetto perché nonostante il 60 pollici non riuscivamo a vedere la palla, interpreta bene il nostro umore, capisce che non è più il caso di farci soffrire e stacca il segnale. Quindi torniamo al nostro Talisker 18 regalo di compleanno e cerchiamo di finirlo tutto.

Purtroppo tutti sanno che non siamo dei veri giornalisti e quindi non abbiamo avuto neanche un accredito per la tribuna stampa, anche appollaiati sulla bandiera della gradinata sopra il solitario presidente a noi sarebbe andato bene. Invece, la nostra cronaca si conclude qui anche perché il segnale torna solo all’80esimo, salta, ritorna ed alla fine mandiamo a quel paese Eleven, il Palermo e pure il nostro amato direttore che ci “mobbizza” per seguire uno spettacolo così deprimente, in cui trovare qualcosa che faccia ridere è una impresa titanica.

Il Palermo ha giustamente perso. Prima partita in casa (fortunatamente con lo stadio vuoto) e sconfitta, 4 gol subiti e neanche un gol fatto. La partita di Terni ci aveva lasciato una buona impressione, il Palermo visto ieri può al massimo lottare per non retrocedere. La verità forse starà nel mezzo e noi speriamo abbia ragione Sagramola a dire che è solo questione di tempo. Noi ci limitiamo a osservare che il campionato è cominciato e il tempo, così come l’amalgama, non riusciva a comprarlo neanche Massimino. Forza Palermo!

Pelagotti 5: forse sui gol non ha responsabilità ma certo non è che possiamo dare un voto superiore ad uno che si becca 4 gol in due partite. Inerme.

Accardi 5,5: considerato che non doveva neanche giocare alla fine non risulta neanche tra i peggiori. Peccato per il gol annullato per fuorigioco. Sfigato.

Lancini 3: continua ad inanellare prestazioni negative risultando spesso decisivo in negativo. Inguardabile.

Peretti 4,5: il giovane promettente ed esplosivo della scorsa stagione finora è solo un triste ricordo. Imballato.

Doda 4: dopo neanche mezz’ora viene gentilmente fatto accomodare in panchina. Lapalissiano.

(dal 28′ p.t. Kanoute) 4,5: un po’ più presente e vivace rispetto a Doda. Ma non ci voleva molto. Scarso.

Luperini 5,5: poco sotto la sufficienza ma solo perché è appena arrivato e speriamo possa cambiare il centrocampo rosa in futuro. Chi vive sperando…..

Odjer 6: uno tra i pochi sufficienti tra i rosa, se non altro per la corsa senza sosta a tutto campo e per la miriade di palloni recuperati, purtroppo non adeguatamente valorizzati. Fondista.

Broh 5: per correre corre, ma totalmente “ad minchiam” come direbbe uno dei nostri idoli. Scoglio (la citazione non lui).

(dal 19′ s.t. Santana sv): già Eleven non ci faceva vedere più nulla. Segnale non disponibile.

Valente 6: è l’unico che cerca di creare qualcosa e solo per questo vogliamo cercare almeno un barlume di positività non bocciandolo. Sei politico.

Lucca 4: se dobbiamo sperare su giocatori così per segnare siamo a mare. Nullo.

(dal 19′ s.t. Saraniti sv): vedi Santana vedi Eleven, anzi non si è visto nulla. Segnale non disponibile 2.

Rauti 5: sembra sempre sul punto di fare qualcosa ma alla fine non fa nulla. Evanescente.

(dal 26′ s.t. Silipo) s.v.: vedi Santana, vedi Saraniti, vedi Eleven. Segnale non disponibile 3.

Boscaglia 4,5: dalla partita di Terni avevamo avuto la certezza di avere almeno l’allenatore giusto. Ora abbiamo perso pure quella. Delusione.

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