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Coronavirus: igienizzare lo smartphone è importante, ma niente allarmismi

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Pulire spesso la superficie dello smartphone era una buona pratica prima della pandemia da nuovo coronavirus e, a maggior ragione, lo è ancor di più oggi. A ricordarcelo è un gruppo di ricercatori australiani della Commonwealth Scientific and Industrial Research Organization (CSIRO), che ha verificato come il virus che causa il Covid-19 possa rimanere attivo sulle superfici lisce – dagli smartphone alle superfici metalliche, senza dimenticare la carta moneta – per un periodo più lungo di quanto si pensasse, e di quello della normale influenza.

I risultati potrebbero di primo acchito sembrare allarmanti: nella ricerca si dice che il virus può rimanere su queste superfici fino a 28 giorni, contro i 17 giorni di quello dell'influenza; durata che si dimezza se si parla invece di superfici porose. Tuttavia, sono dati da prendere con le pinze, perché l'esperimento è stato compiuto in laboratorio, in circostanze molto particolari che difficilmente si ripetono nella vita di tutti i giorni.

Il test infatti si è svolto al buio, a una temperatura costante intorno ai 20°C: condizioni che difficilmente si verificano in maniera così controllata, e che escludono l'azione radicale della luce solare, i cui raggi ultravioletti causano la disgregazione del virus. Nello stesso studio si dice infatti che, alzando la temperatura a 40°C, il nuovo coronavirus perde la propria capacità di essere infettivo dopo circa 24 ore.


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