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Pandemia e disagio psichico, Mattarella dalla parte delle famiglie

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

AGI – La Giornata mondiale della salute mentale come “occasione per riflettere sui bisogni delle persone piu’ fragili e sulla vulnerabilità psichica connessa alle condizioni di isolamento sociale e di emarginazione”. Sergio Mattarella osserva così che “quest’ anno, le vicende della pandemia hanno acuito la sofferenza delle persone affette da patologia psichica, spesso costrette a vivere lontano dalle proprie famiglie per ragioni terapeutiche, e che si sono trovate in alcuni casi ad affrontare in solitudine gli effetti della chiusura”.

A ciò, osserva ancora il Presidente della Repubblica, si deve aggiungere che “la pandemia ha prodotto, tra le sue tragiche conseguenze, un incremento delle condizioni di disagio psichico, acutizzando situazioni di emergenza psicologica e sociale”, osserva ancora il capo dello Stato.

“Con le difficolta’ incontrate dai servizi sanitari, i Paesi stanno trovando modi innovativi per fornire assistenza e sono nate iniziative per rafforzare il sostegno psicosociale. Un ruolo fondamentale per il supporto alle persone con malattia psichica continua ad essere svolto dalle famiglie, di frequente gravate di una gestione difficile dal punto di vista economico e relazionale. Diventa quindi importante il ruolo delle Istituzioni, affinché nessuno venga lasciato solo e sia permesso a tutti di accedere all’assistenza piu’ adeguata su tutto il territorio nazionale”, nota. 

Un’attenzione particolare deve essere destinata alla scuola e agli altri spazi educativi e relazionali, che vanno incoraggiati e sostenuti per creare reti e forme di integrazione tra le persone”, aggiunge Mattarella. “La salute mentale e’ un diritto che deve essere garantito a tutti, tutelando e sostenendo coloro che non possono autorappresentarsi. L’Italia da tempo si colloca in una posizione di avanguardia nell’approccio al tema e costituisce un punto di riferimento nel contesto internazionale. Per questo e’ importante continuare a sostenere gli investimenti in programmi di salute mentale. Venire meno a questo impegno costituirebbe un arretramento culturale e civile che, proprio in questo momento, il nostro Paese non si può permettere”, spiega.

“L’impegno delle Istituzioni e della societa’ civile deve essere quello di tutelare la dignita’ di ogni individuo, sostenendolo anche e soprattutto nelle condizioni di fragilita’. Dobbiamo stare al fianco di chi lotta contro la sofferenza psichica, affinché sia garantita a tutti una vita all’insegna dell’inclusione e del superamento di pregiudizi e discriminazioni”, conclude.

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