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L'orbita terrestre è troppo affollata, il monito del CEO di Rocket Lab

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Spesso si parla di un potenziale rischio di eccessivo inquinamento dello Spazio, argomento ritornato in auge negli ultimi mesi con il crescente numero di missioni satellitari e le tante polemiche sulle costellazioni Starlink di SpaceX. Eppure i rischi di un eccessivo inquinamento orbitale sono noti fin dal 1978, anno in cui lo scienziato della NASA, Donald Kessler, avvertì sui potenziali rischi connessi ad un'eccessiva saturazione dello spazio attorno alla Terra.

L'argomento è più che mai attuale e proprio di recente il CEO di Rocket Lab, Peter Beck, ha richiamato l'attenzione sull'argomento, affermando che la sua società da circa 1 anno starebbe già sperimentando i primi effetti negativi. Egli ha affermato che l'enorme numero di oggetti nello Spazio in questo momento – un numero che sta crescendo rapidamente grazie in parte alla costellazione Internet satellitare Starlink di SpaceX – sta rendendo più difficile tracciare percorsi per i razzi che devono trasportare in orbita nuovi satelliti.

A quanto pare, già allo stato attuale la congestione dello spazio crea importanti difficoltà nella gestione dei lanci, un problema parzialmente dovuto all'assenza di regolamentazione delle aree esterne al nostro pianeta. Vi basti pensare che l'ultimo trattato internazionale risale ad oltre 50 anni fa, è evidente quindi che non esiste una regolamentazione al passo con i tempi.


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