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Facebook e Instagram, tolleranza zero per i complottisti di QAnon

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Facebook e Instagram annunciano un ulteriore giro di vite contro gli esponenti di QAnon, la teoria del complotto americana pro-Trump sostenuta anche da diversi politici repubblicani. In passato le piattaforme di Mark Zuckerberg avevano preso provvedimenti contro alcuni account, pagine e gruppi, ma solo quelli che promuovevano attivamente odio e violenza: da oggi saranno rimossi tutti quanti, indiscriminatamente. Per gli utenti singoli sarà comunque ancora possibile postare contenuti correlati a QAnon sul proprio profilo personale.

Il ragionamento di Facebook è che l'incitazione a odio e violenza è solo uno dei sistemi di QAnon per causare danni nel mondo reale. Siccome gli esponenti pubblicano sistematicamente bugie e informazioni fuorvianti, i creduloni che abboccano possono sentirsi autorizzati a compiere atti estremi. Per esempio, una delle ultime bugie pericolose raccontate da QAnon è che i devastanti incendi in California sarebbero stati causati volontariamente da un certo gruppo di persone.

Fino a questo momento, Facebook ha rimosso più di 1.500 pagine e gruppi collegati a QAnon perché contenevano discussioni di potenziale violenza, e 6.500 pagine e gruppi collegati a oltre 300 di quelli che il social considera "movimenti sociali militarizzati" (uno dei quali appunto è QAnon). Una parte del team di moderatori che segue le organizzazioni pericolose sarà dedicato alla ricerca ed eliminazione di nuovi contenuti rappresentanti QAnon: non ci si baserà quindi sulle semplici segnalazioni degli altri utenti.


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