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Rete unica per sostenere Telecom Italia, una chiave di lettura

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Fare le pulci al progetto di "Rete unica" non è una passeggiata, ancor di più se si tratta di un bosco narrativo ideato da uno dei protagonisti, Telecom Italia. Abbiamo deciso quindi di interpellare Innocenzo Genna, un noto giurista specializzato in politiche e regolamentazioni europee per il digitale, la concorrenza e le liberalizzazioni. Ormai vive da anni tra Bruxelles e l'Italia, fornendo consulenze agli operatori TLC e non solo. Insomma, un profilo che abbiamo reputato ideale per un'interpretazione onesta e indipendente dello scenario.

ANTITRUST: RUOLO E ATTIVITÀ

Prima di tutto puoi spiegarci il ruolo e le attività dell'Antitrust?

L'Antitrust della Commissione UE tutela gli interessi dei consumatori e della concorrenza partendo da una ampia prospettiva europea, ma a volte anche tenendo conto dei singoli mercati nazionali. Ad esempio un'operazione di fusione che si estende ad un intero e grande paese europeo potrebbe avere implicazioni non solo localmente ma anche oltreconfine. Recentemente lo spirito di Bruxelles è più incline a favorire la nascita di super campioni europei, che possano confrontarsi a livello globale, ma senza che a pagarne le conseguenze siano i cittadini UE nei singoli mercati nazionali. Nel settore delle tlc abbiamo visto pochi esperimenti in tal senso, per un problema obiettivo o di volontà. Nel fisso, soprattutto per come sono fatte le infrastrutture che hanno una estensione nazionale, e così sono i relativi servizi. Nel mobile potrebbe invece essere differente, perché i cellulari possono funzionare dappertutto, grazie agli accordi fra gli operatori, e il servizio mobile può essere fornito ovunque. Quindi una fusione transfrontaliera con la nascita di un grande operatore mobile paneuropeo potrebbe aver senso. Nonostante ciò, persino operatori mobili paneuropei come Vodafone o Deutsche Telekom tendono a mantenere separate le attività dei vari paesi dove sono presenti. Non è un caso che si sia dovuti arrivare al roaming zero per legge. La nascita di Iliad invece è un esempio ben riuscito di contro-bilanciamento a scopo concorrenziale di una fusione, appunto quella tra Wind e Tre, in quanto la Commissione voleva che rimanessero in Italia almeno 4 reti mobili.


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