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Boccia: "Siamo all'ondata di autunno, possibili lockdown mirati"

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

AGI – “Non siamo al semaforo rosso. Ma, insomma, è scattato il giallo” e “se si dovessero riempire gli ospedali potrebbero tornare le limitazioni alla libertà personale, magari in zone ben determinate e non generalizzando”.

In un’intervista a la Repubblica il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia avverte che “l’epidemia non è un numero, né un algoritmo ma una tendenza. Il trend è al rialzo costante in ogni parte del mondo e adesso sta accelerando anche da noi. Siamo all’ondata di autunno”.

Pertanto va affrontata “senza panico ma con serietà e determinazione”, tuttavia “è in gioco la sicurezza nazionale in due degli aspetti più rilevanti: la salute dei cittadini con la tenuta del sistema sanitario e la sopravvivenza dell’apparato produttivo”. “Non mi sembrano cose da poco”, aggiunge Boccia. 

Secondo il ministro “i contagi avvengono fuori. L’ondata è frutto della forte mobilità estiva quasi inevitabile e quando ci sono stati focolai sono sempre stati causati da leggerezza e mancato rispetto delle regole”, cosicché la proroga dello stato di emergenza “è la semplice constatazione che dinanzi all’aumento dei contagi servono risposte veloci. Il virus corre e non possiamo restare indietro. L’Italia si è salvata dalla catastrofe grazie alla tempestività degli interventi adottati. Lo dice tutto il mondo, a partire dall’Oms” ma ora “il governo sta studiando misure che alzino il livello di attenzione e precauzione. Speriamo che possano servire a contenere l’ondata”.

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