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Monito di Conte: "Non possiamo permetterci una risalita dei contagi"

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

AGI – “L’Italia sta meglio di altri Paesi Ue, ma serve massima attenzione. Non possiamo permetterci che la curva epidemiologica risalga. Non possiamo disperdere i sacrifici fatti”. Questo il monito lanciato dal palco della Fiera del Levante di Bari dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.  “La Ue ha un cuore grande. Sta finanziando sette linee di produzione per trovare un vaccino contro il Covid. Il vaccino sarà per tutti”, ha detto ancora Conte, che in precedenza aveva definito “un obbligo morale” scaricare la app Immuni.

“Il riscatto del sud può cominciare adesso. Tutti insieme dobbiamo vincere la partita del Recovery Fund. Non ci possiamo permettere una sconfitta”, ha proseguito, “dobbiamo procedere rapidamente alla fase attuativa del Recovery Fund. Nessuno può pensare di mettere in discussione gli accordi politici di luglio”. Per Conte “il momento del riscatto del Sud può realizzarsi adesso. L’Italia intera può recuperare la visione e lo status di potenza mondiale, se si riparte dalle regioni del Sud. Nessuno può permettersi di esportare efficacemente le proprie produzioni se non esporta al Sud. Se il Sud cresce alzerà la crescita di Centro e Nord”. 

“Fiscalità di vantaggio premessa per rilancio Sud”

Conte continua: “Da ieri qui al sud è entrata in vigore la fiscalità di vantaggio. È una misura concreta, importante, che trae origini non da un incentivo o da un favore ma dalla constatazione che fare impresa al sud è più complicato. Con la riduzione del costo del lavoro, che non intaccherà il potere d’acquisto dei lavoratori, creiamo la premessa perché le imprese del Sud possano recuperare il gap competitivo. E ci siamo già predisposti con la commissione Ue, questa misura deve essere duratura, il nostro orizzonte è decennale e di una misura progressiva”.

 “Nelle prossime ore firmerò il decreto per aprire i primi cantieri per le infrastrutture con i relativi commissari”, ha poi annunciato il premier, “le criticità ci sono ma lo stato c’è. La crisi di liquidità non è stata tempestivamente sopperita con i nostri interventi anche perché c’è un problema di finanziamento che non può non chiedere l’intermediazione delle imprese bancarie. Continueremo a operare perché tutto il tessuto produttivo possa essere preservato”.

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