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Il razzo ULA Delta IV Heavy non decolla, la piattaforma di lancio è troppo vecchia!

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Nella costellazione di società impegnate in voli spaziali c'è anche ULA, forse meno conosciuta di altre realtà come potrebbe essere SpaceX ma comunque considerata tra le massime espressioni del settore. United Launch Alliance è nata nel 2006 e annovera tra i suoi finanziatori anche Boeing. Invia carichi nello spazio per conto della NASA e del Governo degli Stati Uniti da diversi anni, e nel 2018 ha portato nello spazio la sonda Parker Solar Probe. Ora però sembra essere proprio il tempo il suo nemico principale.

Tutto nasce dal lancio di un satellite spia per conto del National Reconnaissance Office del Dipartimento della Difesa (missione NROL-44). Il razzo Delta IV Heavy ha cercato di prendere il volo per più volte nel giro di poche settimane, fatto che ha generato malumori e preoccupazioni sul corretto funzionamento del razzo stesso e, soprattutto, dello Space Launch Complex-37 utilizzato per le operazioni di decollo a Cape Canaveral.

UN MARE DI PROBLEMI

  • giugno: lancio programmato, poi rimandato a fine agosto senza fornire spiegazioni
  • 29 agosto: finalmente parte il countdown. Si arriva a 0, i tre motori si accendono, l'addetto annuncia il fatidico "liftoff!". Tutto bene? Niente affatto, il razzo non ha alcuna intenzione di alzarsi da terra. La colpa pare sia da attribuire al regolatore dei sistemi di terra che avrebbe causato l'interruzione. Queste le parole del CEO Tory Bruno: "Trovata la causa principale del regolatore bloccato sul lato della piattaforma. Diaframma strappato, che può accadere nel tempo. Stiamo verificando le condizioni degli altri 2 regolatori. Lo sostituiremo o lo aggiusteremo a seconda delle necessità".
  • 25 settembre: un giorno prima del nuovo lancio, previsto per il 26, ULA blocca ancora una volta la missione. Motivo: problemi con il braccio retrattile della piattaforma prima del lancio del razzo. Tutto rimandato al 29 settembre.
  • 29 settembre: prima ci si mette il tempo meteorologico, poi, quando tutto sembra essere perfetto per il decollo, viene riscontrata una perdita idraulica nel sistema di terra che richiede la rimozione della torre per procedere con le analisi.
  • 1 ottobre: tutto pronto, oggi, con condizioni meteo perfette e il countdown correttamente partito dopo innumerevoli controlli. Al -7, però, il nuovo colpo di scena: "HOLD!", annuncia il responsabile al conto alla rovescia: ci sono problemi alla sequenza di avviamento dei motori

PERCHÉ?

Non c'è una risposta univoca: condizioni meteo avverse e problemi tecnici dell'ultimo minuto hanno inciso sulla missione, ma c'è anche chi punta il dito sull'età avanzata (troppo avanzata) del Launch Complex-37, la cui ruggine la si percepisce anche dalle immagini. É stato costruito nel 1959, e non sempre ha ricevuto le cure opportune. In più, il suo impiego non è frequente e ciò comporta una manutenzione non puntuale.


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