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Sanità sotto attacco: ogni data breach causa in media danni per 7,13 milioni

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

La sanità in questo particolare periodo è sotto stress a causa della pandemia: ma come se non bastasse deve lottare anche contro i virus e gli attacchi informatici, che sono diventati più frequenti e di maggior successo proprio con l'esplosione dell'emergenza globale. Oltre alle scuole, nel mirino degli hacker ci sono anche le strutture sanitarie, che economicamente patiscono un danno medio di gran lunga superiore agli altri settori.

Come spiegato nel paper "Cost of a Data Breach Report 2020" commissionato da Ibm al Ponemon Institute, infatti, mediamente un data breach (violazione dei dati personali) nel settore Healtcare è arrivato a costare, nel corso di quest'anno, 7,13 milioni di dollari alle casse dell'azienda colpita. Ovvero circa l'84% in più se raffrontato alla media mondiale (di 3,86 milioni di dollari) in relazione a questo tipo di violazioni. La maglia nera è degli USA, dove il contraccolpo economico medio è pari a 8,64 milioni di dollari, con una crescita del 5,5% su base annua.

In Europa invece chi paga di più questo tipo di attacchi è la Germania, ma in questo caso il dato è in controtendenza, facendo registrare un -7% rispetto al 2019. Ma i record negativi per il settore sanitario non sono finiti: infatti si tratta anche di quello in cui occorre più tempo per scoprire una violazione, con una media di 329 giorni.


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