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TikTok: per la Cina l'accordo con Oracle è un'estorsione

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

In attesa di definire i dettagli che toglieranno TikTok dalle mani di ByteDance, per portarla in quelle di TikTok Global – la nuova società made in USA controllata da Oracle e Wallmart –, sembra che Pechino non sia affatto soddisfatta del compromesso necessario a garantire la sopravvivenza del social al di fuori della Cina.

Al momento non sono state registrate reali iniziative da parte del governo cinese – se non la creazione di una lista di aziende USA potenzialmente bandite dalla Cina, ma ancora non entrata in vigore -, tuttavia delle fonti molto vicine al Partito Comunista Cinese hanno commentato l'accordo con Oracle e Wallmart utilizzando toni molto duri. La fonte in questione è il China Daily, più precisamente l'edizione internazionale del giornale filogovernativo, nel quale è apparso un editoriale estremamente critico verso la politica statunitense.

Secondo quanto riportato, non esistono ragioni per le quali la Cina dovrebbe approvare l'accordo in questione, definito sporco e sleale, basato esclusivamente su bullismo e estorsione. Il giornale si scaglia contro l'arma della sicurezza nazionale sbandierata da Washington non appena si è resa conto del potenziale di TikTok, restandone impressionata e intimorita. Al centro delle accuse ci sarebbe anche l'obbligo di permettere ad Oracle di accedere al codice sorgente alla base dell'applicazione, in quanto si tratta dello stesso utilizzato anche per Douyin, l'app gemella di TikTok attiva solo in Cina.


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