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Fitbit, via libera per la misurazione della fibrillazione atriale. Si parte dal Sense

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Fitbit ha avuto il via libera: i suoi dispositivi potranno rilevare la fibrillazione atriale (AFib). L'ok viene dagli Stati Uniti e dall'Unione Europea, dove i rispettivi organi preposti hanno dato l'autorizzazione alla rilevazione tramite l'app ECG che ha fatto il suo debutto a fine agosto sul nuovo Sense. La funzione sarà disponibile in alcuni Paesi (tra cui l'Italia) a partire da ottobre inizialmente proprio sul Sense.

La fibrillazione atriale è un disturbo diffuso in tutto il mondo – si contano più di 30 milioni di persone affette – e non è semplice da individuare, in quanto può non presentare sintomi nascondendo la propria pericolosità. Uno studio del 2016 ha stimato che circa una persona su quattro scopre di soffrire di AFib solo dopo aver avuto un infarto. Fitbit intende fornire ai propri utenti uno strumento di misurazione per condividere i dati con il proprio medico: l'algoritmo è stato testato negli Stati Uniti risultando particolarmente accurato: sono stati infatti rilevati correttamente il 98,7% dei casi di fibrillazione atriale e il 100% di quelli con ritmo sinusale normale.

Lo studio è stato condotto da Fitbit a maggio su un campione di utenti americani di età superiore ai 22 anni, evidenziando il corretto funzionamento della tecnologia fotopletismografica adottata per la rilevazione. Tale strumento risulta essere particolarmente utile ora che il distanziamento sociale imposto dalla pandemia sta costringendo un numero elevato di persone ad evitare spostamenti da casa, limitandoli solamente a quelli ritenuti essenziali. Insomma, una pre-misurazione a casa tramite app ECG può essere davvero importante, da condividere comunque con il proprio medico qualora dovessero essere evidenziate anomalie.


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