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TIM: nessun problema nello sviluppo del 5G senza Huawei

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

TIM non sembra essere molto preoccupata dei possibili rallentamenti nello sviluppo della rete 5G italiana in seguito all'estromissione di Huawei dalla rosa dei partecipanti al suo bando di gara, avvenuta a luglio.

La tranquillità dell'ex monopolista è stata espressa da Luigi Gubitosi, CEO di TIM, nel corso del Forum Ambrosetti di Cernobbio, durante il quale ha escluso che la scelta di non fare affidamento sulle infrastrutture dell'azienda cinese possa portare a rallentamenti nello sviluppo della rete italiana. Gubitosi cita direttamente il caso del Regno Unito, dove il recente ban totale di Huawei – giunto a pochi giorni di distanza dalla decisione presa da TIM – causerà circa un anno di ritardo nella diffusione della rete di nuova generazione, con conseguenti aumenti dei costi e tutti i vari problemi legati al posticipo di queste tempistiche.

Gubitosi ci tiene quindi a confermare che l'Italia non dovrà affrontare lo stesso scenario e che Huawei è solo uno dei vari fornitori utilizzati da TIM e non il principale. Questo ruolo è invece ricoperto da Ericsson, alla quale si affiancano Nokia e Huawei (ora non più) nel ruolo di fornitori secondari. Insomma, l'impatto dell'estromissione di Huawei sarà marginale e, considerando la scarsa copertura 5G, è probabile che siano poche le sue attrezzature già presenti sul territorio nazionale, quindi il processo di sostituzione non dovrebbe portare a cambiamenti significativi sulla tabella di marcia.


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