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PUBG Mobile e altre 117 app vietate in India

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

L'India continua a portare avanti la sua controffensiva nei confronti delle app per dispositivi Android e iOS. Dopo aver bannato a giugno scorso TikTok, WeChat e Weibo (e altre 56 app), le autorità locali hanno confermato le indiscrezioni emerse a fine luglio decidendo oggi di estendere il provvedimento ad altre 118 app mobile per tra cui spiccano nomi decisamente illustri a partire da PUBG Mobile (compresa la versione Lite). Via anche Baidu, WeChat Work, AliPay e APUS Launcher (un launcher alternativo per Android da anni sulla breccia).

La motivazione che si legge nella nuova nota ufficiale del Ministero dell'Information Technology richiama l'analogo provvedimento adottato all'inizio dell'estate: si tratta dell'uso improprio che le app incriminate fanno dei dati personali degli utenti, informazioni – prosegue il comunicato – che vengono sottratte e inviate a server che si trovano al di fuori dei confini dell'india. Il Ministero torna a ribadire che queste app mettono in pericolo la sicurezza e la sovranità nazionale dell'India e come tali vanno bloccate.

Salta subito all'occhio il tratto comune ad alcune delle più importanti app riportate in elenco, ovvero essere gestite da società/sviluppatori cinesi (compresa la versione mobile di PUBG).


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